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Sanità Ionica, Perrini: Pronto Soccorso al collasso tra carenze strutturali  e precarietà. Serve un piano straordinario di assunzioni subito

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“La situazione della sanità ionica, e in particolare nei nostri Pronto Soccorso, è diventata una vera e propria emergenza quotidiana. I numeri parlano chiaro e il confronto con i dati storici  del personale di qualche anno fa evidenzia il tracollo del sistema. I medici oggi in servizio affrontano turni massacranti per coprire reparti ormai allo stremo, con  sale d’attesa e i corridoi  perennemente affollati. A questo quadro  si aggiunge il problema della precarietà contrattuale: molti giovani professionisti giungono a Taranto con grande entusiasmo e competenza, ma vengono mortificati da contratti a brevissimo termine, talvolta di mese in mese. Molti di loro, stanchi di non intravedere prospettive di stabilità, stanno scegliendo di abbandonare le nostre strutture per cercare opportunità altrove.

“Il confronto con l’organico a disposizione solo dieci anni fa, al SS. Annunziata è impietoso. Se nel 2016 un turno di Pronto Soccorso in una struttura di Dea di II Livello poteva contare su ben 7 medici la mattina, 7 il pomeriggio e 4 la notte — garantendo, come previsto dalle normative, presidi dedicati all’Osservazione Breve e ai codici minori —, oggi la situazione si è completamente ribaltata, con una riduzione di personale insostenibile, nonostante il carico di lavoro sia notevolmente aumentato, anche a causa della progressiva chiusura di altri presìdi territoriali. Situazione questa, vissuta anche nelle altre strutture della provincia.

“A  ciò si aggiunge anche uno squilibrio territoriale: mentre in realtà come Bari sono presenti ben cinque Pronto Soccorso, a Taranto ci ritroviamo a fare i conti con un unico presidio,  per un bacino d’utenza vastissimo, laddove ce ne dovrebbero essere almeno tre per garantire un’assistenza adeguata. Per questo torno a chiedere alla Regione di procedere celermente con la pubblicazione di bandi di concorso e con un piano di assunzioni straordinario volto a stabilizzare il personale medico e garantire condizioni di lavoro sostenibili.

“È ora che il management Asl prenda atto della realtà dei fatti,  rispettando gli standard minimi imposti dalla legge per un’assistenza sicura e dignitosa. Dai miei ripetuti sopralluoghi effettuati negli ospedali è emerso chiaramente che l’intero sistema rischia il blocco totale entro pochissimi mesi se non si interviene con decisione. Senza interventi concreti e tempestivi, la sanità ionica andrà incontro a un inevitabile  collasso.”

12 ottobre 2026