San Cataldo, Perrini (FdI): subito il trasferimento, senza penalizzare gli altri ospedali
“Serve fare chiarezza sulle criticità della sanità ionica e sul futuro dei nostri ospedali, a cominciare dal nuovo ospedale S. Cataldo, per evitare che inefficienze e i ritardi finiscano per penalizzare l’intero territorio della provincia. Continuare ad attendere fino al 2028, per l’entrata in funzione del San Cataldo è inaccettabile. È necessario avviare immediatamente il trasferimento delle attività e dei reparti dal Santissima Annunziata al nuovo ospedale, evitando così un lievitare dei costi a fronte di una struttura inutilizzata.
“Al contempo, assistiamo a una gestione che continua ad innescare conflitti e spaccature tra i territori della provincia. Si approvano delibere per potenziare un presidio a discapito di un altro, sopprimendo reparti da una parte per spostarli altrove, alimentando tensioni tra comuni, mentre il sistema sanitario sta crollando. È una condotta politica pericolosa: la sanità deve rispondere ai bisogni dei cittadini, non a logiche di divisione.
“Serve un dibattito serio e trasparente in consiglio regionale sull’intera rete ospedaliera ionica. Il rischio concreto è che la gestione del nuovo hub ospedaliero – sovradimensionato e nato da scelte di programmazione che ritengo discutibili – finisca per svuotare le risorse e impoverire gli altri presidi, da Castellaneta a Manduria fino Martina Franca. L’ho detto in tempi non sospetti, già dieci anni fa: sarebbe bastato realizzare la nuova struttura a fianco all’ospedale Moscati per sostituire il Ss. Annunziata, mantenendo vivo e potenziando il resto della rete.
“Ogni territorio della nostra provincia ha diritto a un sistema sanitario efficiente e di prossimità. Non possiamo permettere di dividerci o innescare conflitti tra territori, né di smantellare progressivamente i reparti e gli ospedali rimasti. Continuerò a vigilare affinché tutti i presidi della provincia di Taranto vengano tutelati e rafforzati.”
