Vertenza Natuzzi, Perrini (FdI) accordo al MIMIT primo passo avanti, ma ora serve un piano industriale per il rilancio
“L’accordo raggiunto ieri al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, per la vertenza Natuzzi rappresenta un primo passo avanti, un tassello iniziale importante riconosciuto anche da tutte le sigle sindacali. Tuttavia, la strada per il rilancio definitivo è ancora lunga.
“Oltre ai lavori della task force regionale, ho seguito con estrema attenzione le proteste e le mobilitazioni dei lavoratori, sono stato presente ai presidi che i dipendenti Natuzzi della provincia di Taranto hanno tenuto davanti agli stabilimenti per ascoltare le loro preoccupazioni e portare la mia solidarietà, e ho incontrato il sindaco di Laterza, Franco Frigiola. Ora, con l’intesa al Ministero, portiamo a casa un primo risultato che però, non chiude affatto la vertenza, ma che dimostra l’attenzione concreta del governo guidato da Giorgia Meloni che, insieme all’on. Dario Iaia, ha seguito con responsabilità, presenza e determinazione la vicenda.
“Ma l’intesa definita al MIMIT – che prevede l’attivazione della cassa integrazione con una media del 62% fino a fine anno, lo stanziamento di 6 milioni di euro da parte dell’azienda per consentire gli esodi agevolati del personale e la definizione dei criteri per individuare i lavoratori che usufruiranno di tali misure incentivanti – è solo un primo passo in attesa di affrontare i veri nodi della questione Natuzzi. La priorità assoluta resta la definizione di un piano industriale serio e concreto, capace di consentire a un gruppo così cruciale per l’economia e il tessuto produttivo pugliese di imboccare una vera via di ripresa».
Continuerò a lavorare con il massimo impegno e determinazione al fianco delle istituzioni regionali e centrali. L’obiettivo è una soluzione compiuta e definita che restituisca serenità e tranquillità ai lavoratori e alle loro famiglie, permettendo a un brand così significativo per la manifattura italiana e per il distretto del mobile imbottito di tornare a crescere ed esprimere tutto il suo potenziale”.
20 maggio 2026
