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Ambiente, Vietri (FdI): Anche il bilancio di Kyma Mobilità ex Amat finirà in rosso?

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Mentre esplode la questione della massa debitoria di Kyma Ambiente ex Amiu, per anni da lui denunciata, con stracci che volano tra il PD e l’Amministratore unico della società nominato dal Sindaco Bitetti, nubi fosche si addensano sul futuro di un’altra partecipata del Comune di Taranto: Kyma Mobilità.

Come hanno denunciato le organizzazioni sindacali, l’utile di bilancio è passato dai 3.780.000 del 2024 ai soli 246.578 del 2025. Kyma Mobilità ha risposto con una nota in cui afferma che non c’è “nessuna emergenza finanziaria e nessun rischio per la regolare erogazione del trasporto pubblico locale”.

Sulla qualità del servizio di Kyma Mobilità, secondo Vietri, non è nemmeno il caso di intervenire in quanto abbondano le lamentele da parte dell’utenza. La nota dell’azienda però non chiarisce i dubbi sul futuro contabile della società, confermando che le riduzioni degli utili “sono il risultato di precise scelte programmatiche e di indirizzo dell’Amministrazione comunale”.

La causa di questa enorme riduzione dell’utile di bilancio, peraltro registrata in un solo esercizio finanziario, è da ricercarsi principalmente, a suo avviso, nella modifica del Contratto di Servizio tra il Comune di Taranto e Kyma Mobilità, che ha visto il Sindaco Bitetti ridurre le risorse comunali destinate alla società partecipata, proprio in un momento storico in cui l’ex Amat a breve, già l’anno prossimo, sarà chiamata a gestire anche le BRT con nuovi costi gestionali, assunzione di personale in primis.

In tale quadro preoccupano le indiscrezioni che filtrano dall’azienda sul bilancio dell’anno 2026, che potrebbe chiudersi con un importante passivo, si parla persino di oltre un milione di euro, se non di più, ovviamente il condizionale è d’obbligo.

Pertanto, vista l’insistenza di tali rumors, il consigliere ritiene utile rivolgere un invito all’Assessore alla Mobilità Giovanni Patronelli e soprattutto al Presidente di Kyma Mobilità Giorgia Gira affinché facciano chiarezza, smentendo tali voci se risultano infondate o, al contrario, dando immediatamente comunicazione al Consiglio comunale circa eventuali passività.

La governance dell’azienda, attraverso i meccanismi di controllo interni, è sicuramente in grado di monitorare la condizione economica dell’azienda e il bilancio in corso. È necessario quindi, conclude Vietri, che il Consiglio comunale e la città siano informati sui conti della società in modo tempestivo: non vorrebbe che, come accaduto con l’ex Amiu, si chiuda la stalla quando i buoi sono già scappati!

7 novembre 2026