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ASSET/ANAC, FdI: chiediamo trasparenza sulle attività di asset sottratte alle procedure di gara

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“A giugno scorso L’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) ha formulato importanti rilievi all’ASSET (l’Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio della Regione Puglia), sostenendo che si era ricorsi ad “Affidamenti diretti mascherati”, con l’Agenzia regionale che aveva ricevuto una mole straordinaria di attività professionali per servizi di ingegneria, architettura e progettazione da parte di numerosi Comuni e ASL pugliesi. Il tutto con una semplice stipula di un accordo di collaborazione tra enti pubblici. L’Autorità Anticorruzione ha censurato questo ‘sistema’ perché avrebbe sottratto ingenti quote di mercato e di lavoro ai professionisti privati, quali geometri, ingegneri e architetti, aggirando l’obbligo di avviare gare d’appalto aperte e competitive come previsto dal codice degli appalti.

“La reazione del governo regionale è stata quella di sospendere i nuovi affidamenti, senza minimamente sentire il bisogno di comunicare al Consiglio regionale cosa era successo, ma soprattutto come intendeva porre rimedio in futuro. Insomma, è calato il sipario e lo ‘spettacolo’ è andato in onda al chiuso della presidenza, come a voler nascondere la polvere sotto il tappeto.

“Per questo motivo, il gruppo regionale di Fratelli d’Italia – a nome del consigliere Giampaolo Vietri – ha chiesto l’audizione in II Commissione per fare chiarezza sulla vicenda con l’ascolto del presidente Antonio Decaro, il capo di gabinetto Davide Pellegrino, il dirigente a capo del gruppo di lavoro costituito da quest’ultimo per far luce su questa storia, Mauro Calogiuri, del segretario generale della Presidenza, con funzioni Controlli Agenzie, Organismi e Società Partecipate e Certificazione Aziende Sanitarie, Ettore Cinque, del presidente OICE (l’Associazione di Confindustria che rappresenta le società di ingegneria e architettura – che ha innescato il caso ASSET, Giorgio Lupoi.

“Confidiamo che la II Commissione voglia far luce sulla vicenda nell’interesse dei cittadini pugliesi”

28 ottobre 2026