“Avete costruito l’esclusione”: l’Associazione Disabili Attivi diffida il Comune sul BRT
Il 27 ottobre 2026, l’Associazione Disabili Attivi ha inviato una pec indirizzata al Sindaco, all’Assessore all’Urbanistica del Comune di Taranto e per consocenza a alcuni Consiglieri Comunali, avente come oggetto le fermate che stanno realizzando per la BRT. La presente è conseguenziale a una riunione della Commissione Consiliare Servizi del Comune di Taranto, svolta il 27.09.2026, nella quale il Presidente dell’Associazione ha espresso forti perplessità riguardo alla fruibilità delle fermate in corso di predisposizione per la BRT, evidenziando, nello specifico, il problema legato alla sicurezza e all’autonomia dei cittadini con disabilità, costretti a percorrere i tratti inclinati realizzati per superare il dislivello di +32 cm esistente tra il piano stradale e la banchina di sosta.
Infatti le pendenze previste per raggiungere le fermate non risultano conformi quanto stabilito dall’art. 8.2 del D.M. 236/89 in materia di progettazione degli spazi esterni, pertanto tale difformità, trattandosi di percorsi pedonali obbligati, causerà enormi difficoltà a utenti in carrozzina, anziani, donne in gravidanza e genitori con passeggini. A queste rimostranze ha risposto l’Ing. Zito, quale R.U.P. del progetto BRT dichiarando che per alcune fermate non è stato possibile rispettare la pendenza del 5% (come previsto dal D.P.R. 503/96) a causa di vincoli strutturali insuperabili.
L’Associazione Disabili Attivi contesta fermamente tale affermazione, perché per la maggior parte delle fermate è stata applicata indistintamente una pendenza dell’8%, persino nei tratti in cui gli spazi disponibili avrebbero ampiamente consentito pendenze inferiori o comunque non superiori al limite massimo del 5%, così come tassativamente prescritto dall’Art. 8.2 del D.M. 236/89. Pertanto, l’Associazione Disabili Attivi diffida iì il Comune di Taranto a fornire gli elaborati tecnici o dichiarazione di asseverazione del tecnico in merito agli scivoli, alla loro pendenza e al rispetto delle normative di settore in ordine all’eliminazione del barrire architettoniche delle fermate della imminente BRT. Oltre a questa richiesta l’Associazione chiede l’immediata sospensione e/o revisione dei lavori nei tratti in cui le pendenze violano i limiti di legge, al fine di evitare la realizzazione di barriere architettoniche permanenti e percorsi non sicuri; nonché la convocazione urgente di un tavolo tecnico di confronto che veda il coinvolgimento di questa Associazione, del R.U.P. e dei progettisti, volto a individuare soluzioni alternative e conformi alla normativa vigente (D.M. 236/89 e D.P.R. 503/96).
Questa pec termina con la richiesta di un riscontro per poter ricevere ascolto e un fattivo confronto e collaborazione nell’interesse dei fragili per i quali questa Associazione da sempre è camera di risonanza e rifugio anche e soprattutto nella loro tutela e interesse. Aggiungendo che in caso di un mancato riscontro alla presente riterremmo il Comune di Taranto responsabile di qualsiasi danno che possa scaturire nell’accedere alle fermate della BRT che non hanno una pendenza come previsto dal D.P.R. 503/96.
