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Taranto, blitz antidroga ai Tamburi. Maiorano (FdI): “Colpire le piazze di spaccio significa restituire spazi di libertà ai cittadini”

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Il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Maiorano è intervenuto sull’operazione antidroga condotta dai Carabinieri nel rione Tamburi di Taranto, che ha portato all’esecuzione di 13 misure cautelari.

In una nota diffusa da Roma il 27 ottobre 2026, il parlamentare ha sottolineato che dietro una piazza di spaccio non c’è solo un’attività criminale, ma ci sono giovani esposti al consumo di droga, famiglie che vivono nella preoccupazione e quartieri che rischiano di essere condizionati dalla presenza della criminalità.

Per questo motivo, secondo Maiorano, l’operazione assume un significato che va oltre l’importante risultato investigativo. Si tratta di un intervento sulle reti attraverso cui viene distribuita la droga e di un’azione volta a sottrarre terreno a chi pretende di trasformare intere parti della città in luoghi sotto il controllo dello spaccio.

Il deputato ha espresso il suo riconoscimento ai Carabinieri, alla magistratura e a tutti coloro che hanno lavorato all’indagine per la professionalità e la determinazione dimostrate.

Ha poi aggiunto che Taranto non deve rassegnarsi all’idea che alcuni quartieri siano destinati a convivere con la criminalità, ma ha bisogno di uno Stato presente, capace di indagare, intervenire e garantire che la legge valga ovunque, senza zone franche.

Secondo Maiorano, la sicurezza non si misura solo nel numero degli arresti, ma anche nella possibilità per un cittadino di vivere il proprio quartiere senza paura e per un ragazzo di crescere senza avere la criminalità come alternativa o modello.

Ha infine evidenziato che si tratta di una battaglia che richiede continuità e non interventi isolati, e che su questo fronte le istituzioni devono procedere insieme: chi indaga e reprime i reati, chi garantisce la giustizia e chi lavora per restituire ai territori prospettive e fiducia.

Per il deputato, la legalità non può essere un privilegio di alcuni quartieri, ma deve essere un diritto di tutti i tarantini.