Cozza tarantina: Perrini chiede audizione urgente in Regione su rilancio filiera, seme dall’estero e tutela dei lavoratori
La mitilicoltura rappresenta una risorsa fondamentale per la storia, l’economia e l’identità di Taranto. In un momento delicato come quello attuale, è necessario garantire interventi concreti a tutela dei produttori tarantini e dell’intera filiera.
Per assicurare uno sviluppo sostenibile e la salvaguardia sia della cozza tarantina che degli interessi in gioco e del lavoro svolto finora, è fondamentale un intervento da parte della Regione Puglia. Per questo il consigliere regionale Renato Perrini si è fatto promotore di un incontro tra gli allevatori di mitili e l‘assessore all’agricoltura Francesco Paolicelli.
Tra gli interventi necessari indicati da Perrini c’è quello di consentire alle cooperative locali di dotarsi di un marchio unico di provenienza e qualità, di un centro di spedizione autonomo e di approdi attrezzati per le imbarcazioni. Allo stesso tempo, ritiene necessario avviare una sinergia con il mondo universitario – in particolare con il corso di laurea in Scienze delle produzioni e delle risorse del mare – per individuare procedure e tecnologie volte a migliorare la produzione e a proteggerla dagli effetti del cambiamento climatico e dalle predazioni.
Il piano di rilancio, secondo Perrini, deve prevedere anche un sostegno concreto all’ammodernamento e alla razionalizzazione delle imbarcazioni, dei mezzi di produzione e degli impianti di lavorazione, unito alla sperimentazione per l’allevamento di altre specie di molluschi bivalvi e di alghe. Il tutto va affiancato con il contrasto incisivo all’abusivismo ancora presente in Mar Piccolo.
A queste priorità si aggiunge la delicata questione relativa all’opportunità di impiantare o meno il seme estero nel Mar Piccolo. Per Perrini è giusto e sacrosanto tutelare l’identità e la tipicità della cozza tarantina, ma è altrettanto doveroso e urgente tutelare il reddito dei lavoratori. Moltissimi mitilicoltori rischiano di trovarsi il prossimo anno completamente sprovvisti di entrate, non essendoci prodotto da vendere, e su questo fronte la Regione non può restare a guardare: deve intervenire mettendo in campo misure proprie, a partire da indennizzi specifici e sostegni economici diretti per non lasciare sole le famiglie degli operatori del settore.
Per questo motivo, Perrini ha avanzato una richiesta di audizione urgente in Commissione, per portare attorno allo stesso tavolo mitilicoltori, associazioni di categoria e l’assessore regionale all’Agricoltura Paolicelli. Solo attraverso un confronto diretto e trasparente tra istituzioni e lavoratori, a suo avviso, si potrà affrontare la questione e definire un percorso condiviso che tuteli sia la qualità del prodotto sia il futuro economico di chi vive di questo lavoro.
26 ottobre 2026
