Vietri (FdI): “Spazioporto fermo: i 70 milioni non siano tolti a Grottaglie ma vadano ai voli passeggeri”
Dello Spazioporto da Grottaglie si parla dal 2018 e un’attenta verifica dell’attuazione del progetto appare tanto più necessaria se si considerano le vicende degli operatori internazionali che, negli anni, sono stati indicati quali potenziali protagonisti dello sviluppo dello spazioporto pugliese.
La Virgin Orbit, il primo operatore internazionale individuato per i voli suborbitali dall’aeroporto ‘Marcello Arlotta’, nel maggio 2023 dichiara il fallimento. Ma analoga cautela deve essere adottata con riferimento anche a Virgin Galactic, società che subentra nello spazioporto sottoscrivendo nel dicembre 2024 un accordo di collaborazione per uno studio di fattibilità delle operazioni suborbitali da Grottaglie, la cui conclusione della prima fase era prevista nel corso del 2025.
Nella relazione trimestrale (Form 10-Q) relativa al secondo trimestre 2026, depositata presso la Securities and Exchange Commission statunitense, Virgin Galactic ha però confermato di trovarsi ancora in una fase pre-commerciale, senza ricavi da voli spaziali, e ha dichiarato la sussistenza di condizioni che fanno sorgere dubbi sulla propria capacità di proseguire l’attività negli anni a venire. La società non effettua voli spaziali dal giugno 2024 e, il 12 agosto 2026, ha annunciato il rinvio dell’avvio del servizio commerciale, previsto per il quarto trimestre 2026, al febbraio 2027.
Un volo di turismo spaziale, va tenuto presente, costa circa 700mila euro a passeggero, quindi si tratta di una possibilità solo per una nicchia di straricchi, tant’è che anche il New York Times recentemente ha evidenziato che il turismo spaziale resta un mercato frenato da ritardi, aumento dei costi, cambiamenti nelle priorità aziendali e governative e da altri diversi elementi d’incertezza.
Il quadro internazionale suggerisce pertanto prudenza rispetto all’ipotesi che il trasporto suborbitale commerciale possa, nel breve e medio periodo, assicurare un utilizzo stabile, continuativo ed economicamente sostenibile di infrastrutture aeroportuali dedicate. In conclusione, il progetto di spazioporto di fatto è fermo ed espone i 70 milioni di euro non utilizzati a definanziamento con lo spostamento di queste risorse verso altre finalità.
Quindi la sua richiesta di utilizzare le risorse FSC dello spazioporto per l’avvio dei voli passeggeri parte da queste premesse e considerazioni. Il Consigliere ha già scritto al Presidente Decaro per chiedergli di prendere atto che al momento non vi è un vettore in grado di far partire a breve i voli suborbitali e per questo gli ha proposto una riprogrammazione delle risorse inutilizzate trattenendole sempre sull’aeroporto di Grottaglie per l’avvio dei voli passeggeri commerciali di linea. Una richiesta concreta, che continua a portare avanti, per non far perdere risorse destinate all’Aeroporto ‘Marcello Arlotta’ e offrire una migliore mobilità ai cittadini e alle imprese del territorio ionico.
Giampaolo Vietri
Consigliere Regionale della Puglia – Fratelli d’Italia
immagine creata con Meta AI
