Porto di Taranto, Iaia: «Per i 307 lavoratori c’è l’impegno del Governo a prorogare l’IMA. La Regione acceleri sui corsi»
«Comprendo e condivido la preoccupazione per il futuro dei 307 lavoratori della Taranto Port Workers Agency. È una vicenda che seguiamo da tempo e sulla quale il Governo non ha mai fatto mancare il proprio sostegno.
È bene ricordare un dato: ogni anno il Governo è intervenuto con proroghe dell’Indennità di Mancato Avviamento (IMA), proprio per garantire continuità di tutela a questi lavoratori. Anche questa volta c’è l’impegno del Governo a prorogare l’IMA, così da evitare qualsiasi vuoto di tutela alla scadenza del 31 dicembre 2026.
Il ministro del Lavoro, Marina Calderone, segue con attenzione la vicenda ed è costantemente informata. Stiamo lavorando affinché anche questa volta si possa garantire la necessaria continuità di sostegno ai lavoratori.
Ma c’è un altro aspetto che non possiamo più ignorare. È francamente imbarazzante che, dopo oltre otto anni, la Regione Puglia forse proprio in queste settimane riesca finalmente a far partire i corsi di formazione e riqualificazione destinati a questi lavoratori. Otto anni sono un periodo enorme: non è possibile continuare a rinviare percorsi che dovrebbero servire a costruire una prospettiva occupazionale concreta.
La proroga dell’IMA è una tutela necessaria, ma non può diventare la soluzione definitiva. Il futuro di questi lavoratori passa dalla formazione, dalla riqualificazione e dal loro reinserimento lavorativo, anche in relazione alle nuove attività e alle opportunità di sviluppo del porto di Taranto.
Il Governo farà la propria parte e c’è l’impegno a prorogare l’IMA. Ora la Regione Puglia faccia altrettanto e proceda rapidamente con i corsi, senza ulteriori ritardi.
L’obiettivo non può essere quello di prorogare ogni anno una misura di sostegno, ma quello di creare finalmente le condizioni perché questi 307 lavoratori possano tornare a essere pienamente protagonisti del lavoro e dello sviluppo del porto di Taranto.
La tutela del reddito è necessaria, ma il vero obiettivo deve essere il lavoro stabile e il reinserimento produttivo. Su questo continueremo a lavorare insieme al ministro Calderone e al Governo, nell’interesse dei lavoratori e del futuro del porto di Taranto».
Così l’on. Dario Iaia deputato di Fratelli d’Italia.
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