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Taranto, il caldo brucia il Mar Piccolo: a rischio il seme delle cozze

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Il caldo estremo di questi giorni sta mettendo in ginocchio la mitilicoltura tarantina. Nel Primo Seno del Mar Piccolo è stata rilevata una forte moria del novellame, il piccolo seme di cozza che gli allevatori custodiscono sott’acqua per la produzione futura.A dare l’allarme, in modo unitario, sono stati tutti i rappresentanti del settore: dagli agricoltori ai cooperatori, dai commercianti ai sindacati di categoria.

Un fronte comune che non si vedeva da tempo, segno che la preoccupazione è altissima.Il problema è semplice e drammatico allo stesso tempo: il Mar Piccolo è un bacino chiuso, poco profondo, e quando le temperature esterne sfiorano i 40 gradi per giorni consecutivi, come sta accadendo con l’ondata di afa e polvere sahariana, l’acqua si surriscalda fino a diventare invivibile per i mitili giovani.

Le cozze soffrono, smettono di alimentarsi e muoiono per asfissia.Cosa significa? Che non è a rischio la cozza che mangiamo oggi, ma quella di domani. Se muore ora il seme, nei prossimi mesi non ci sarà prodotto da far crescere e da portare sul mercato. È come se per un contadino andasse perduto tutto il seme per la semina dell’anno successivo.Gli allevatori non chiedono aiuti a pioggia, ma due cose concrete: che si misuri subito cosa sta succedendo davvero in acqua con strumenti scientifici, e che Regione Puglia e Comune di Taranto aprano un tavolo permanente con Arpa, Asl, Cnr e Capitaneria per decidere come salvare i lotti ancora recuperabili.

Dopo l’estate nera del 2024, quando il caldo aveva già decimato gli allevamenti, Taranto rischia di rivivere lo stesso incubo.

Gianfranco Maffucci

Gianfranco Maffucci

Sottufficiale Marina Militare in pensione- fondatore associazione culturale Delfino Blu (1996), promotore per 8 anni consecutivi Premio Città di Taranto, premio rivolto ad artisti, pittori scultori, artigiani, fotografi, provenienti da diversi paesi esteri, premi di poesie. Mostre d’arte varia. Cofondatore blog Blufree. Appassionato da ragazzo di fotografia. Aderisce da anni ad una associazione di Templari (solidarietà e beneficenza)