Referendum. Maiorano (FdI): Bonelli attacca Nordio ma tace su parole gravi contro chi voterà Sì
“Angelo Bonelli ancora una volta preferisce la polemica alla serietà del confronto. Le sue dichiarazioni contro il ministro Nordio e il suo capo di gabinetto Bartolozzi sono l’ennesimo tentativo di costruire insinuazioni e attacchi strumentali invece di discutere nel merito della riforma della giustizia.
Fa però sorridere l’indignazione selettiva di Bonelli e di una parte dell’opposizione: nessuno si è scandalizzato quando il magistrato Nicola Gratteri ha definito chi voterà Sì al referendum come “indagato, imputato e massone”, oppure quando Tomaso Montanari ha definito “banditi” Meloni, Nordio, La Russa e Lollobrigida. Parole gravissime che non hanno suscitato né prese di distanza né richieste di dimissioni. È il solito copione di una certa opposizione: gridare allo scandalo solo quando conviene politicamente. Parlare di ‘democrazia’ mentre si difende lo status quo della giustizia italiana è una contraddizione evidente.
Il Governo sta lavorando con responsabilità per una riforma che renda il sistema giudiziario più efficiente, equilibrato e vicino ai cittadini, nel pieno rispetto dei principi costituzionali e dell’autonomia della magistratura. Ridurre tutto a slogan o a contrapposizioni ideologiche non è utile al Paese e non aiuta ad affrontare con serietà una questione centrale per il funzionamento dello Stato.”
Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Giovanni Maiorano.
Roma, 10 marzo 2026
