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Celebrazione e Riflessione: commemorando Francesca Morvillo e il ruolo delle donne nella giornata della memoria delle vittime innocenti della mafia

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Un tema di particolare rilevanza è stato il ruolo delle donne nello sport e nella storia, enfatizzato dalla relazione della Dott.ssa Annita Lavecchia intitolata “Le donne e lo sport”. In un contesto sociale dove i giovani possono essere facilmente attratti dalle influenze negative della criminalità organizzata, promuovere l’accesso allo sport e sostenere programmi sportivi nelle comunità può essere un potente strumento di prevenzione. Offrendo opportunità di partecipazione sportiva e supporto agli individui vulnerabili, si può contribuire a creare un ambiente favorevole alla crescita e al benessere dei giovani, aiutandoli a resistere alle tentazioni della criminalità e a costruire un futuro più luminoso e positivo per sé stessi e per la società nel suo complesso.

La partecipazione del presidente della Commissione Regionale di studio e d’inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia, il Consigliere Regionale Renato Perrini, ha arricchito ulteriormente il dibattito. Ospiti speciali come Pino Forresu e Rita Simonetti hanno contribuito a rendere l’evento ancora più significativo.

Durante il convegno, sono state consegnate due pergamene “Mimosa d’Argento “ a Claudia Locascio e Amalia Pastore per il loro eccellente percorso nel dottorato di ricerca penale presso il Dipartimento Jonico. Inoltre, sono state consegnate la targa/pergamena al prof Giuseppe Losappio, nonché la targa ‘’Mimosa d’Argento’’ a Francesca Morvillo ritirata dalle dottorande Claudia Manco ed Alessia Bruno con l’impegno del dipartimento jonico e del CQV di inviarla alla famiglia Morvillo a Palermo .

Questo convegno è stato un momento di profonda riflessione e celebrazione del ruolo delle donne nella società. Attraverso l’esempio di Francesca Morvillo e il contributo di donne come lei nei settori della giustizia, dello sport e della ricerca, è emersa la necessità di continuare a promuovere l’uguaglianza di genere e la valorizzazione delle donne in ogni ambito della vita sociale.

Infine, è stata avanzata la richiesta di commemorare Francesca Morvillo dedicandole una via o un’aula del tribunale, per assicurare che il suo spirito e il suo coraggio rimangano vividi nella memoria collettiva e ispirino le generazioni future a lottare per un mondo più giusto e libero dalla criminalità organizzata.