Verde pubblico, Consiglio comunale monotematico prima che sia troppo tardi
La decisione dei consiglieri di maggioranza che sostengono il sindaco Bitetti di rinviare al prossimo 15 ottobre il Consiglio comunale monotematico sul verde pubblico ha un chiaro significato politico: lasciare che l’Amministrazione prosegua nelle scelte già assunte e discuterne soltanto quando sarà troppo tardi per intervenire.
Di fronte al silenzio dell’Amministrazione, a partire dal sindaco Piero Bitetti, e alle informazioni frammentarie finora disponibili, che non lasciano intravedere alcun cambio di rotta, ribadiamo che il Consiglio debba tenersi subito. La città e i lavoratori hanno bisogno di risposte, non di ulteriori rinvii.
La richiesta era stata presentata già il 28 settembre. Oggi la rilanciamo a tutte le forze politiche, comprese quelle che continuano a tentennare o a voltarsi dall’altra parte di fronte alle preoccupazioni dei lavoratori.
Il verde pubblico non può essere gestito attraverso interventi episodici, senza un quadro chiaro sull’organizzazione e sulla continuità del servizio. In questi giorni sono emerse ulteriori criticità che riguardano tanto la manutenzione quanto il futuro dei lavoratori. L’Amministrazione deve venire subito in Consiglio e spiegare quali decisioni intenda assumere, prima che queste producano conseguenze sulla pelle di chi lavora e di una città già in condizioni inaccettabili di decoro.
Chiediamo un confronto tra Amministrazione, Consiglio comunale, lavoratori e soggetti coinvolti nella gestione del verde, per chiarire le criticità e individuare le condizioni necessarie a garantire la continuità del servizio e la tutela occupazionale. La questione riguarda il futuro dei lavoratori e la capacità del Comune di assicurare alla città una manutenzione regolare e adeguata.
Per queste ragioni, abbiamo chiesto una nuova convocazione della Conferenza dei Capigruppo, affinché la seduta fissata per il 15 ottobre venga anticipata al più presto.
Taranto ha bisogno di risposte chiare e di scelte responsabili. Il Consiglio deve potersi esprimere quando è ancora possibile incidere sulle decisioni. A giochi fatti, il confronto diventa soltanto una formalità e a pagarne il prezzo sono i lavoratori e la città.
I consiglieri comunali
Luca Lazzaro, Giampaolo Vietri, Massimiliano Stellato, Rosario Ungaro, Francesco Tacente, Adriano Tribbia, Salvatore Brisci, Emiliano Messina, Mirko Di Bello, Gregorio Stano.
