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Prevenzione tumore colon-retto, la proposta di Vietri (FdI): estendere lo screening a 74 anni

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Estendere anche alla fascia di età compresa tra i 70 e i 74 anni il programma regionale di screening per la prevenzione del tumore del colon-retto. È questa la richiesta contenuta nella mozione che ho presentato in Consiglio regionale come primo firmatario, insieme ai colleghi di Fratelli d’Italia, con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti di prevenzione oncologica a disposizione dei cittadini pugliesi. Lo dichiara il consigliere regionale Giampaolo Vietri (FdI).“Una richiesta non priva di precedenti”.

“Sono già otto, infatti, le Regioni italiane che hanno ampliato il programma di screening fino ai 74 anni, adeguando la propria programmazione alle evidenze scientifiche e all’evoluzione delle strategie di prevenzione oncologica, considerando che i tumori del colon-retto rappresentano la terza neoplasia negli uomini e la seconda nelle donne. Ritengo quindi importante che anche la Puglia valuti concretamente questa possibilità e si allinei alle migliori pratiche già adottate sul territorio nazionale”.

Attualmente in Puglia il programma di screening è rivolto alla popolazione tra i 50 e i 69 anni, “ecco perché propongo di ampliare la fascia di età in linea con le più recenti indicazioni in materia di prevenzione, che confermano la rilevanza del rischio oncologico fino ai 74 anni”. Nella stessa mozione, inoltre, Vietri chiede di rafforzare le campagne informative e di sensibilizzazione. “La mia attenzione su questo tema nasce dalla convinzione che la diagnosi precoce può fare la differenza in quanto permette d’intervenire sul paziente in via definitiva prima che si arrivi a trattamenti oncologici complessi, ricoveri prolungati e con aumento dei costi assistenziali”.

“Per questo ritengo importante estendere anche in Puglia la possibilità di accedere allo screening gratuito fino ai 74 anni per abbattere la mortalità tumorale, visto tra l’altro l’aumento dell’invecchiamento generale della popolazione pugliese, fattore che rende sempre più necessario rafforzare gli strumenti di prevenzione per ridurre l’impatto dei tumori sulla popolazione. Si stima infatti che circa il 40% dei tumori possa essere evitato adottando stili di vita sani e partecipando ai programmi di screening oncologici offerti gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale”.