Sanità, Perrini (FdI): Decaro e Pentassuglia garantiscano continuità terapeutica e scongiurino sospensione di medicinale per i diabetici tarantini
“A partire da oggi, primo aprile, l’entrata in vigore delle nuove convenzioni regionali rischia di interrompere la prescrizione e la fornitura di dispositivi essenziali per il monitoraggio e la gestione del diabete. Tra questi, sono a rischio i sistemi di microinfusione (‘patch pump’ Omnipod Dash e Omnipod 5) i cui fornitori non sono rientrati tra i primi classificati nelle graduatorie.
?”L’interruzione o la sostituzione forzata di queste tecnologie rappresenta un grave pericolo per la salute, specialmente per i minori e i pazienti fragili che hanno già raggiunto un equilibrio clinico ottimale. Molti di loro hanno piani terapeutici pluriennali della durata di 48 mesi, pensati proprio per garantire la stabilità delle cure.
In queste ore non sono state poche le telefonate di diabetici tarantini che mi hanno chiesto chiarimenti e informazioni. Per questo ho presentato un’interrogazione urgente dove si sottolinea come il capitolato tecnico della gara preveda espressamente la possibilità per le ASL di acquistare dispositivi da operatori diversi dal primo classificato, in presenza di specifiche esigenze cliniche documentate o per garantire la continuità terapeutica dei pazienti. È fondamentale che questo principio, sancito anche dall’articolo 32 della Costituzione, non rimanga sulla carta. Si registra un crescente allarme sociale tra le associazioni di categoria che chiedono criteri uniformi su tutto il territorio regionale per evitare disparità di trattamento tra le diverse Asl.
?“Per questo, attraverso l’interrogazione, chiedo al presidente Antonio Decaro e all’assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia quali azioni si intendano intraprendere a tutela dei pazienti, per garantire che nessuno sia costretto a cambiare dispositivo contro il parere medico e di definire indicazioni operative chiare per le Asl nell’applicazione delle clausole di continuità terapeutic”. Si richiede, infine, la convocazione immediata di un tavolo di confronto che includa ARESS, ASL, medici diabetologi e associazioni di pazienti per definire modalità operative condivise.
?”Non possiamo permettere che ragioni meramente procedurali prevalgano sul benessere dei cittadini. La libertà prescrittiva del medico e la salute del paziente devono restare obiettivi centrali del nostro sistema sanitario”.
1° aprile 2026
