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Consacrazione chiesa monastica Lido Azzurro

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TARANTO – Un momento di intensa spiritualità, ma anche un forte messaggio di dialogo, pace e incontro tra differenti tradizioni cristiane. Si è svolta giovedì 18 giugno, nella sede della Comunità Monastica Ecumenica d’ispirazione benedettina Christiana Fraternitas, a Taranto – Lido Azzurro, la Celebrazione Capitolare Ecumenica della Parola con la consacrazione al culto e la dedicazione della chiesa monastica ai Santi Benedetto e Scolastica.

A presiedere il solenne rito è stato il Vescovo cattolico emerito di Jalandhar (India), Mons. Franco Mulakkal, che ha accolto l’invito della comunità monastica, testimoniando con la propria presenza il valore universale del dialogo ecumenico e dell’incontro tra le Chiese, testimoniato e vissuto quotidianamente dalla Christiana Fraternitas.

La nuova chiesa monastica possiede una storia particolarmente significativa, strettamente legata all’esperienza umana e spirituale della comunità. A ripercorrerla è stato l’Abate Antonio, fondatore e guida della Christiana Fraternitas, il quale ha condiviso che quel luogo di culto nasce dalla gratitudine di una famiglia grata per il dono di una nuova vita, tanto desiderata ma che tardava ad arrivare.

La dedicazione della chiesa, pur in un edificio ancora non completamente ultimato, è stata vissuta come un passaggio fondamentale nella vita della fraternità, chiamata a essere sempre più luogo di preghiera, accoglienza e incontro.

La Christiana Fraternitas si caratterizza per la propria peculiare vocazione ecumenica. La comunità accoglie infatti persone provenienti da differenti tradizioni cristiane, promuovendo un cammino di integrazione che, come sottolineato dall’Abate Antonio, «non è sincretismo e non cancella le differenze, ma le trasforma in una sfida per imparare a camminare insieme nel rispetto reciproco e nella comune ricerca di Dio». Si tratta di mantenere la propria piena appartenenza ecclesiale, senza nulla togliere alle Chiese di appartenenza, ma di fare un cammino nella spiritualità monastica vivendo ciò che unisce i cristiani, fedeli alla preghiera di Gesù: affinché siano una cosa sola.

In un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali, il significato della celebrazione ha assunto una valenza ancora più profonda. «In un mondo in guerra – ha affermato l’Abate – la nostra comunità vuole essere quella voce nel deserto che annuncia la possibilità di cambiare direzione, orientando i cuori verso l’incontro e la pace». La proposta della Christiana Fraternitas è ambiziosa: valorizzare i principi di unità, di accoglienza, di dialogo sincero e rispettoso, di condivisione della vita prima ancora delle idee, perché l’unità tra credenti – come tra tutte le persone – nasce anzitutto dall’esperienza di un rapporto umano. Solo così i motivi di divisione e contrapposizione perdono la loro forza divisiva.

Alla cerimonia hanno preso parte numerosi fedeli e rappresentanti delle istituzioni e della società civile, tra i quali il Vicesindaco di Taranto, Mattia Giorno, il Capo di Gabinetto della Provincia di Taranto, Avv. Giampiero Mancarelli, il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Taranto, Avv. Vincenzo Di Maggio, il Presidente della sezione locale della Federazione Italiana Diritti Umani, Avv. Daniele D’Elia, e l’Avv. Domenica Leone.

L’elevata partecipazione dei fedeli ha reso necessario predisporre anche un maxischermo all’esterno della chiesa, installato dalla ditta Amplisud di Pierfrancesco Chiurlia, consentendo a tutti i presenti di seguire la celebrazione e condividere un momento che la comunità considera storico per il proprio cammino spirituale.

La consacrazione della chiesa monastica dei Santi Benedetto e Scolastica rappresenta così non soltanto l’inaugurazione di un luogo di culto, ma anche la testimonianza concreta di un’esperienza religiosa che, nel segno della tradizione benedettina e dell’ecumenismo, intende proporsi come spazio di preghiera, dialogo e fraternità in un tempo che avverte sempre più il bisogno di pace e di autentico incontro tra le persone.