Politica

Arsenale Taranto. Iaia ( FDI). Con le politiche dei “NO”, Taranto arretra.

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“Il Ministero della Difesa, qualche giorno addietro, ha comunicato che saranno impegnati 61,4 milioni di euro per realizzare, presso l’Arsenale di Taranto, un nuovo bacino galleggiante di portata di oltre 10.000 tonnellate per realizzare, nel nostro territorio, un polo manutentivo nazionale per le unità navali Fremm, Orizzonte e PCA.
Certamente una buona notizia per tutti, ma non per la CGIL di Taranto che riesce a polemizzare anche su questo tema, ponendo una serie di dubbi che, francamente, lasciano basiti per la loro pretestuosità.

Ovviamente, non ci saremmo aspettati apprezzamento da parte della CGIL su un provvedimento del Governo Meloni, ma neanche questo ostruzionismo rispetto ad un intervento importante destinato a favorire lo sviluppo economico del nostro territorio.
Invece, ancora una volta, la CGIL ci sorprende e solleva una serie di dubbi ideologici in ordine alla presunta compatibilità ambientale del bacino galleggiante rispetto all’area Sin (che il Commissario per le bonifiche è impegnato a ridimensionare alla luce della eccessiva estensione) e all’ “allarmante disponibilità (dell’area) per le soste destinate a forze militari alleate.”
Queste perplessità appaiono francamente fuori luogo.

In primo luogo, perché il bacino sarà allocato all’interno dell’area dell’Arsenale Militare e, quindi, in zona assolutamente idonea dal punto di vista logistico ed ambientale e verrà realizzata, chiaramente, nel pieno rispetto di tutte le norme in materia.
In secondo luogo, non comprendiamo l’attinenza tra la realizzazione di un nuovo polo manutentivo a disposizione delle unità navali italiane e la preoccupazione per la eventuale destinazione per la fruizione da parte di navi appartenenti a nazioni alleate.
Se dovessimo seguire questa logica, il bacino non dovrebbe essere realizzato perché potrebbe essere utilizzato per fare manutenzioni su unità navali straniere?
Tutto ciò è davvero fuori contesto, soprattutto in una realtà in forte difficoltà come quella tarantina.
E, allora, noi sosteniamo che occorre andare avanti, favorire gli investimenti e far attecchire un contesto territoriale che sia aperto e favorevole a chi crede nel nostro territorio.
Sino a quando invece Taranto sarà caratterizzata da questi atteggiamenti ostruzionistici, basati esclusivamente su pregiudizi ideologici, difficilmente potremo andare avanti, ancora di più in una realtà nella quale l’amministrazione comunale ha difficoltà a prendere posizione, in maniera chiara, sui grandi temi che riguardano lo sviluppo della città”.

Dario Iaia, Deputato di Fratelli d’Italia