Caregiver familiari: Perrini (FdI), La legge regionale è rimasta sulla carta
Caregiver familiari: Perrini (FdI), “La legge regionale è rimasta sulla carta. Serve una riforma vera, aggiornata e soprattutto finanziata”
«La Legge regionale 27 febbraio 2020, n. 3, sul sostegno al caregiver familiare, rappresentava un passo importante di civiltà, ma a distanza di anni dobbiamo prendere atto che è rimasta in larga parte inattuata, priva di strumenti concreti e, soprattutto, senza risorse finanziarie dedicate. Nella prossima legislatura uno dei temi che porterò avanti con determinazione sarà proprio la riforma e il rifinanziamento della legge regionale sui caregiver familiari, perché non è più accettabile che una norma resti solo sulla carta mentre i bisogni aumentano».
Lo dichiara il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Renato Perrini, che annuncia la predisposizione di una proposta di modifica della normativa regionale per renderla finalmente efficace e coerente con il nuovo quadro nazionale.
«Nel frattempo – prosegue Perrini – la platea dei caregiver familiari si è enormemente ampliata. Migliaia di persone, spesso donne, garantiscono ogni giorno assistenza continua a familiari non autosufficienti, senza tutele, senza riconoscimento e senza un reale sostegno da parte delle istituzioni».
Secondo Perrini, la legge regionale necessita di un aggiornamento profondo, a partire dal superamento del concetto di PAI, ormai non più adeguato:
«Con l’entrata in vigore del D.Lgs. 62/2024, attuativo della legge delega sulla disabilità, il riferimento corretto è oggi il “Progetto di vita”, uno strumento unitario, dinamico e integrato, che coinvolge tutti gli attori della presa in carico. È indispensabile che anche la normativa pugliese si adegui».
Un altro nodo centrale riguarda la valorizzazione delle competenze del caregiver:
«La legge prevede la possibilità di riconoscere l’esperienza maturata dal caregiver ai fini lavorativi e formativi, ma manca ancora un regolamento attuativo. Per questo propongo di obbligare la Giunta regionale ad emanarlo, rendendo finalmente esigibile il riconoscimento della figura di assistente familiare o il credito formativo per l’accesso ai percorsi OSS».
Perrini punta inoltre l’attenzione sulla clausola valutativa, mai realmente applicata:
«La Giunta regionale avrebbe dovuto riferire al Consiglio sui risultati raggiunti nell’attuazione della legge. È lecito chiedersi se ciò sia mai avvenuto e, soprattutto, con quali esiti. La trasparenza e la verifica delle politiche pubbliche non sono opzionali».
Infine, il tema cruciale delle risorse:
«Senza fondi, ogni legge resta un manifesto di buone intenzioni. È indispensabile prevedere stanziamenti strutturali, anche in raccordo con il Fondo nazionale per i caregiver familiari e con la programmazione sociosanitaria regionale. Solo così potremo passare dagli annunci ai diritti reali».
«Fratelli d’Italia – conclude Perrini – continuerà a battersi affinché il ruolo del caregiver familiare venga riconosciuto, sostenuto e tutelato concretamente. La dignità delle persone fragili e di chi se ne prende cura non può più attendere».
