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Rifiuti, Perrini (FdI): un’area storica e naturale di Taranto ridotta a una discarica.

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 CHIEDO A REGIONE E COMUNE DI INTERVENIRE SUBITO

Nelle scorse ore durante un sopralluogo nell’area che si estende dal ponte che collega i quartieri Tamburi e Paolo VI fino al Mar Piccolo, dal cantiere navale e al Parco della Rimembranza, ho riscontrato una situazione di degrado e abbandono inaccettabile. Quella che dovrebbe essere una delle zone più suggestive e identitarie della città di Taranto è oggi trasformata in una discarica incontrollata: rifiuti di ogni tipo vengono abbandonati persino nelle ore diurne, da persone che accedono facilmente attraverso i vari svincoli e che operano indisturbate nella totale assenza di controlli.

“Sotto il ponte e nelle aree circostanti si accumulano rifiuti di ogni genere, mentre strutture storiche abbandonate – che sorgono proprio di fronte al cantiere navale – vengono lasciate al degrado, pur avendo un grande potenziale di recupero. Questi spazi potrebbero essere trasformati in un presidio di legalità, come una caserma del Corpo Forestale o dei Carabinieri ambientali, oppure diventare un polo culturale o turistico, come un museo o un centro di valorizzazione della storia e dell’ambiente locale.

“Le fototrappole, evidentemente, non bastano. Serve un piano d’azione concreto e coordinato tra Comune, Provincia, Regione e forze dell’ordine per bonificare subito l’area e impedirne nuovamente l’abbandono. Taranto non può più accettare di vedere luoghi di tale valore trasformati in discariche a cielo aperto. È tempo di restituire dignità e bellezza a questa parte della città, simbolo della nostra identità e del nostro futuro.”