Il consigliere regionale Renato Perrini ha depositato una interrogazione rivolta al Presidente Emiliano. In quanto assessore regionale alla Sanità

Dal 1° Novembre 2017 la Puglia si è dotata di un sistema regionale di trasporto in emergenza del neonato (Sten) che assicura il trasporto dei neonati appunto, dai punti nascita di primo livello alle Terapie Intensive Neonatale regionali, e che prevede ambulanze attrezzate, dedicate e con personale formato. Dai tre centri Hub individuati nella regione (il Policlinico di Bari, gli Ospedali riuniti di Foggia e il Vito Fazzi di Lecce) partiranno le ambulanze per rispondere ad ogni richiesta proveniente dai punti nascita presenti in Puglia (ospedali di primo e secondo livello). Tale impostazione è inserita nel Piano di Riordino ospedaliero. La nascita dello Sten e la distribuzione geografica degli Hub di riferimento (Bari, Foggia, Lecce) mette ancora una volta in evidenza l’impoverimento dell’offerta sanitaria nella provincia tarantina e aggiunge possibili elementi di criticità organizzativa. Così come ha evidenziato il dott. Forleo direttore dell’Unità di Terapia Intensiva Neonatale del Ss. Annunziata, l’accesso allo Sten da parte degli ospedali della provincia tarantina (Castellaneta e Martina Franca ) e di case di cura con punto nascita (CDC Bernardini) vedrà aumentare i tempi di un possibile trasferimento neonatale che, mentre verso Taranto impiegherebbe un tempo di 30 minuti, per l’Hub di Bari invece molto di più. Il sistema Sten inoltre prevede degli spoke dislocati sui territori, che però, e mi riferisco in particolare a Taranto, non dispongono di adeguate risorse umane e di una idonea formazione in ambito emergenziale. Ecco perché, attraverso una interrogazione chiedo al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, con delega alla Sanità, di rivedere in toto l’organizzazione degli Sten al fine di non penalizzare ulteriormente la provincia di Taranto.   

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