Ho appreso in questi giorni da parte di un candidato sindaco al comune di Pulsano L’IDEA di realizzare un polo fieristico per risollevare l’economia del paese attraverso un investimento che dovrebbe in qualche modo favorire tutto un indotto. Ritengo, pertanto, opportuno esprimere un mio parere sulla questione. Il comune di Pulsano, com’è noto attraversa una situazione economica poco florida. I pulsanesi sono costretti a tirare la cinghia, le strade sono dissestate dalle piogge e abbisognano di riparazioni, la moneta non gira ed occorre passare sempre più tempo fuori il paese in automobile e spostarsi da una zona all'altra della provincia per guadagnare denaro.
Investire su un megaprogetto come questo richiederà una sostanziosa somma di denaro da investire da parte del Comune che non è detto che venga da subito recuperata con l’avvio del polo fieristico, quando ci sono tanti problemi da risolvere (strade, scuole, ecc). Mi chiedo: ci sono le risorse economiche per fare ciò? No di certo. Ed ancora, Pulsano ha l’indotto necessario già da ora per supportare questo megaprogetto? Certamente no e questo è un handicap. Credo sia del tutto inutile, pertanto, investire su qualcosa che servirà per un limitato periodo di tempo, con un grande sforzo economico senza avere non solo la certezza di un guadagno in una economia profondamente depressa, ma anche la prospettiva di un semplice rientro nelle spese. Viviamo in una provincia che ha bisogno, anzitutto, di risolvere i problemi di ogni giorno, quelli dell'ordinaria amministrazione e del benessere dei cittadini, poi di tutto il resto. Ed allora, forse, meglio rimanere coi piedi per terra e pensare a risolvere per adesso i problemi quotidiani dei cittadini. In seguito penseremo ai grandi progetti.

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