Il vento non flagella più il rione Tamburi di Taranto, come nei giorni scorsi, ma si leva alto un altro vento, quello dei residenti del quartiere. Ormai esasperati dalla polvere Ilva, che appena qualche giorno addietro erano avvolti da una nube alzata dal vento, proveniente dalla vicina Ilva. Quell’Ilva che provoca tanto dolore nella popolazione, specie per chi abita a ridosso della acciaieria.

Come preannunciato si sono dati appuntamento presso la portineria D, man mano aumentano i cittadini che vogliono gridare la loro rabbia contro una fabbrica che ormai segna il destino di tante famiglie, lo segna in maniera permanente, lasciando dei vuoti incolmabili. Certo è che, ormai tra i tarantini e l’Ilva si è scavato un solco indelebile. Quella che prima portava benessere ora( è opinione di tutti) ora posta solo lutti. I residenti dei Tamburi stanchi di respirare veleni manifestano oggi per la vita, la vita dei propri cari, dei propri figli.
Gianfranco Maffucci

Condividi su:

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

© Copyright 2016 | Tutti i diritti riservati | Blufree

Questo giornale telematico è diffuso ai sensi della Legge 62/2001 e in ossequio alla sentenza 23230/2012 della Corte di Cassazione, III sezione penale