Al primo consiglio comunale(31 Luglio) di questa amministrazione Melucci, il Sindaco mi riprese, contestandomi quanto avevo espresso nel mio precedente intervento, ritenendo io, che la sua compagine si presentava già spaccata e abbastanza critica nei suoi confronti. Spiego il perché di tale mia convinzione

 Sin dal suo primo giorno, son cominciati i mugugni e le divisioni.
Da subito Melucci ha preso le distanze dai Liberdem che tanto hanno lavorato per lui e tanto si sono spesi per la sua campagna elettorale tanti che i componenti del  movimento, oggi, esprimono tutta la loro delusione sia sui giornali che sui social; ha preso decisoni capotiche, nominando forestieri ad assessorati importanti,  inasprendo gli animi di consiglieri che hanno portato per la sua elezioni consensi importanti rimanendo però all'asciutto di cariche di una certa rilevanza; ha disatteso le aspettative di chi riteneva di partecipare al governo della città, dopo apparentementi e alleanze che hanno di conseguenza favorito la sua elezione; non ha partecipato(così ha riferito in consiglio), a mio modesto parere,  colpevolmente,  alla nomina dei Presidenti di Commissioni,  tanto da provocace l'astensione del voto da parte di qualcuno della stessa maggioranza durante la nomina dei Presidenti stessi; ha ingoiato amaramente il rospo della nomina a Presidente del Consiglio di  chi rappresenta la continuità con la precedente amministrazione, cosa che ha sempre riferito non sarebbe accaduta, dovendo poi virare repentinamente su un incarico al suo preferito (Sebastio), che in maniera contraddittoria sarà tenuto a far osservare l'applicazione di un programma che non è stato il proprio e che anzi contestava (la nomina è, tra gli altri incarichi, Assessore all'attuazione del programma).
Bene, ditemi se queste osservazioni, non danno la stura alla convinzione che tale maggioranza non si presenta già litigiosa e spaccata al suo interno.Al consiglio di giorno 28 p.v.  ci sarà all'ordine del giorno l'approvazione del bilancio consuntivo 2016. Ci sarà una maggioranza autonoma per l'approvazione di tale provvedimento?  E se ci sarà di quanti e quali consiglieri sarà formata?  E allora si capirà se avevo ragione io o il Sindaco sarà stato capace, o se ne avrà avuto voglia, di ricucire i rapporti al suo interno.
Ancora una volta il PD, vorrà pazientemente ingoiare rospi come nella precedente amministrazione,  o in un rigurgito di orgoglio e dignità vorrà far sentire la sua voce? 
In tutti i casi non mi si dica,  e soprattutto non si dica alla città,  che "tutto va bene".  Già non ci crede nessuno.
Tony Cannone
V. Presidente Consiglio Comunale

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