Con il sen. Giulio Orlando scompare una delle massime espressioni della politica italiana

Apprendo della scomparsa del senatore Giulio Orlando, una delle massime espressioni della politica italiana, che ha interpretato nella sua vita e nella sua luminosa carriera istituzionale, gli alti valori del nostro Sud e della sua  e nostra  città di Martina Franca. Pur avendo girato il mondo intero con ruoli istituzionali di grande responsabilità, non ha mai trascurato il suo territorio, che lo ha ricambiato rinnovandogli la fiducia e confermandolo per sei legislature nel seggio al Senato. Nei suoi tanti incarichi di governo ha raggiunto obiettivi di alto livello, e ancora oggi lo ricordiamo per l’impulso dato, da ministro delle Poste e Telecomunicazioni, alla riforma della RAI, che è rimasta a lungo un pilastro del nostro sistema televisivo pubblico. Così come a Orlando va attributo il merito di aver rilanciato il Festival della Valle d’Itria coinvolgendo Paolo Grassi, sovrintendente del Teatro alla Scala, e poi presidente della Rai. Da ministro delle Poste e Telecomunicazioni ha dato impulso alla infrastrutturazione  dell’intero territorio provinciale ionico, con la espansione della rete degli uffici postali sia nei centri cittadini sia nelle aree più periferiche dell’agro. Esponente di una classe politica fortemente ancorata a solide basi ideologiche, ha messo sempre in atto nel suo quotidiano operare  i principi della dottrina sociale cattolica. Complementare alla sua altissima statura culturale il rapporto con la moglie la poetessa (traduttrice tra l’altro di una celebre versione dell’ Eneide) Giovanna Benporad. Con lui se ne va un pezzo straordinariamente importante della storia martinese ed italiana, una delle tante eccellenze della nostra città. Ai familiari i sensi del mio personale cordoglio.

 

 

On. Avv. Gianfranco Chiarelli

Commissione Giustizia Camera dei Deputati

 

 

Roma, 18 maggio 2017 

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