Lavoratori Cittadella della Carità senza stipendio: nonostante le rassicurazioni da parte della Fondazione, ho presentato interrogazione urgente al presidente Emiliano.

La settimana scorsa era stato indetto lo stato di agitazione dei lavoratori che non percepiscono stipendio dal mese di Marzo. Per la verità avanzano anche alcune tredicesime. Il sit in si è poi svolto solo in parte, poiché il gruppo dirigente avrebbe manifestato la volontà di corrispondere a stretto giro almeno uno dei due stipendi arretrati. La situazione debitoria nei confronti dei lavoratori però non si è risolta in via definitiva, ecco perché ho chiesto tramite un’interrogazione urgente l’intervento del presidente Emiliano, anche in qualità di assessore regionale alla Sanità. La Cittadella della Carità è nata per dare una risposta urgente ai bisogni del territorio, ovvero un’assistenza socio-sanitaria rivolta ai malati, alle persone sole, agli indigenti, ai sofferenti. La struttura, situata al quartiere Paolo VI di Taranto, comprende, così come riportato sul sito ufficiale, il Poliambulatorio, la Casa di Cura “Arca”, la Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) “Ulivo”, la Residenza Sociosanitaria Assistenziale (RSSA) “13 Maggio”. La Cittadella della Carità ha al suo interno ambulatori, day hospital, ricoveri, laboratori, e offre servizi di medicina specialistica e riabilitativa; è possibile anche prenotare visite ed esami. La struttura assicura un’assistenza puntuale sul territorio di Taranto e provincia, un’area dove è molto sentito il bisogno di un’offerta ospedaliera attenta e di primo livello.

Fatte queste considerazioni, dalle quali emerge con chiarezza l’importanza sanitaria della Cittadella della Carità, non è tollerabile il ritardo sui pagamenti di stipendi e tredicesime, e quindi il rischio di scioperi che paralizzino le attività; ecco perché ho chiesto al presidente Emiliano di intervenire per tutelare i lavoratori e per verificare la possibilità di aprire un dialogo con la Fondazione che la gestisce, affinchè i ritardi e le difficoltà che si sono presentate negli ultimi mesi non si ripetano in futuro.

 

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