"MARGINALMENTE"

Settantadue anni fa gli italiani si sono liberati dal nazifascismo e stiamo ancora festeggiando. Benissimo. Anche perché, dopo il fascismo, venne la prima Repubblica che fu una cosa seria. Però mi chiedo: quando, noi italiani, ci libereremo nuovamente e, stavolta,  di questa classe politica da seconda Repubblica così vergognosa?


Facciamo un piccolo esempio che ci viene dalla cronaca di queste ore. Giovedì 20 aprile il Consiglio dei ministri (a maggioranza Pd) ha abrogato un comma della legge anticorruzione (voluta da Renzi, Pd) togliendo alcuni poteri al magistrato Raffaele  Cantone, presidente dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione. Il Consiglio dei ministri della Repubblica italiana – e non il condominio di corso Vattelappesca – ha cassato l’emendamento che dava a Cantone  il potere di “raccomandazione vincolante”. Cioè di bloccare un appalto in caso di fondati sospetti di irregolarità, anticipando e superando anche le Procure.


Appena è scoppiata la bomba mediatica, i lanciatori di sasso hanno nascosto la mano dicendo (i signori ministri) di aver approvato quell’abrogazione…a loro insaputa. Come la casa di Scajola, pagata da altri…a sua insaputa. Delle due l’una: o questi signori ministri-per-caso hanno scientemente dato un colpo all’Autorità anticorruzione per favorire corrotti e corruttori, ovvero i praticanti dello sport più popolare d’Italia; oppure votano cose preparate da altri (bella gente davvero!) senza nemmeno leggerle. In un caso o nell’altro, speriamo fermamente in un nuovo 25 Aprile di nuova Liberazione!


Il nemico in casa: è la tv


Mi limito a riproporvi un brano del libro di Ben Shapiro, “Primetime propaganda” sull’uso politico e di modificazione dei costumi delle serie televisive americane, anche apparentemente innocue, molte delle quali trasmesse anche dalle televisioni italiane (in corsivo trovate i nomi delle serie).


“Mentre Ross, in Friends, era impegnato ad accompagnare la sua ex moglie lesbica a sposarsi con la sua nuova amante, Samantha stava chiacchierando con Charlotte in modo molto descrittivo sul sesso orale in Sex and the City ; Shavonda e Sarah andavano in giro in topless e si scambiavano un  french kiss in The real world: Philadelphia; un uomo gay e una donna single stavano pensando di avere un bambino insieme in Will & Grace; Kate stava per decidersi ad abortire  in Everwood; e la città di Springfiel stava per legalizzare il matrimonio gay nei Simpson. Mi ha colpito il fatto che stavo vedendo il modo di cambiare la cultura sotto i miei occhi. Non erano solo episodi televisivi, erano dei pezzi di propaganda quotidiana, insidiosamente brillante”.


Comprendete facilmente che tutto questo non è casuale, ma è una vera guerra al tradizionale modo di pensare (coincidente con i principi e la morale cattolica, ma non solo). In pratica, attraverso le serie Tv, hanno cambiato e continuano a cambiare il modo di pensare degli americani e di gran parte dell’Occidente in cui molte di queste serie arrivano. Adesso riflettete: è un caso che non esista un salotto televisivo senza un opinionista omosessuale tipo un Alessandro Cecchi Paone (che passa la giornata sulle poltroncine di più trasmissioni di Mediaset), o un Alfonso Signorini o una Vladimir Luxuria? Che in un programma come l’Isola dei Famosi, con Luxuria vestita e truccata come la migliore delle donne, c’era come concorrente Eva Grimaldi, compagna della portavoce dell’associazione delle lesbiche Imma Battaglia? Che tutte le “signore” della Tv, da Barbara D’Urso a Maria De Filippi, dichiarino a ripetizione “io stra-amo i gay” e di essere a favore dei matrimoni omosessuali, dell’adozione da parte di coppie omo, a favore dell’aborto, dell’eutanasia e di qualunque cosa cozzi con la vecchia e sconfitta morale cattolica?


Fatemi fare la solita precisazione: non ho mai avuto niente contro chi ha un orientamento sessuale diverso dal mio, un’idea politica diversa dalla mia, una visione della vita e del mondo diversa dalla mia: ma non per questo devo adeguarmi abiurando i miei principi, la mia cultura, la mia religione.


Pensate che nelle nostre Tv pubblica o private qualcuno potrebbe alzare il dito e sostenere il contrario senza essere sommerso dall’onda cosiddetta progressista?


Vigilate col telecomando e, mal che vada, andate a farvi una pizza!


Il Paese affonda, il governo assume


Mentre l’Italia va letteralmente a rotoli, tanto che si pensa di aumentare l’Iva già più alta d’Europa (Grecia esclusa, però…) e c’è chi pensa che ancora un altr’anno e l’Imposta di valore aggiunto arriverà al 25 per cento, cioè a UN QUARTO del valore del bene acquistato, il governo di Renzi-Gentiloni  assume nuovi “esperti”. Si parla di altri 18 consulenti economici, che saranno assunti dal ministro dello Sport Luca Lotti, il ministro più intimo di Matteo Renzi, nonché il più indagato per violazione del segreto istruttorio nello scandalo Consip.


Come se gli infiniti palazzi del potere fossero abitati solo dalle donne delle pulizie e non da decine di migliaia di dirigenti, funzionari e impiegati pubblici, esperti di tutta la macchina amministrativa, i traditori della Patria e del popolo affamato continuano a infilare amici nel Palazzo come si imbottisce il tacchino a Natale. Dopo migliaia di consulenti, il biondo ministro Lotti vuole infilare altri 18 signori per una spesa di un altro milione e 230mila euro l’anno  per quattro o cinque anni per complessivi sei milioni di euro.


Giuro, se non si aggirassero in Italia quelli delle Cinque Stelle, forse lo capirei pure (non giustificherei, ma capirei): ma questi qui stanno ingrassando la famosa corda…


 


Pensierino della sera


Un appunto dalla lettura di “Camera con vista” di Edward Morgan Forster: “Lucy rinunciò a capire se stessa e si unì al grande esercito degli ottenebrati che non seguono né il cuore né il cervello e marciano verso il loro destino sotto le insegne del luogo comune. Quell’esercito pullula di anime buone e pie”.

Non so a voi, ma a me  fa pensare.

Antonio Biella

 

 

Condividi su:

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

© Copyright 2016 | Tutti i diritti riservati | Blufree

Questo giornale telematico è diffuso ai sensi della Legge 62/2001 e in ossequio alla sentenza 23230/2012 della Corte di Cassazione, III sezione penale