Leporano, è polemica sulle calze della Befana

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Il consigliere Tardiota: “Spesi oltre 3mila euro senza coinvolgere i commercianti locali”

“Nei giorni scorsi la ‘nuova’ Amministrazione Comunale ha pensato bene di donare ai bambini dell’istituto “Gemelli”, per il tramite dei rappresentanti di classe, delle calze per festeggiare il giorno dell’Epifania. Una bellissima idea che, certamente, ha regalato un momento di felicità, un sorriso ai piccoli leporanesi.

Allo stesso tempo, però, sento il dovere di esternare alcune riflessioni sull’iter amministrativo seguito per realizzare questa iniziativa, costata alle casse comunali ben 3.360,00 euro per l’acquisto di 600 calze. Nessuna gara, nessuna richiesta di preventivo, nessun coinvolgimento degli operatori commerciali locali che, sicuramente, avrebbero potuto garantire lo stesso servizio, può darsi anche migliore e meno dispendioso.

L’Amministrazione, infatti, ha scelto di affidare direttamente il servizio ad un’azienda forestiera senza nemmeno ascoltare i negozianti del territorio” afferma il consigliere comunale Serena Tardiota.

“Evidentemente, la valorizzazione dell’economia locale non è tra le priorità del sindaco Damiano e della sua nuova giunta. Sarebbe stato più corretto e trasparente coinvolgere in questa, ripeto, meritevole iniziativa i commercianti del posto, facendo sì che i soldi dei contribuenti leporanesi restassero a Leporano.

Gradiremmo una risposta da parte dell’Amministrazione e inoltre, se possibile, gradiremmo anche meno selfie e più fatti concreti a favore del nostro tessuto economico. Le tante attività commerciali leporanesi, nel frattempo, ringraziano l’Amministrazione per il carbone ricevuto” conclude Tardiota.