CI SERVE UN DON CAMILLO

Condividi questo articolo:

Troppo spesso, dall’Italia e dal mondo, arrivano notizie di preti e persino vescovi cattolici che scantonano da quelli che sarebbero i canoni di Santa Romana Chiesa.
Una sfilza di questi esempi negativi sono elencati in un intervento sul proprio blog dal noto giornalista e vaticanista (di vari giornali oltre che per la Rai) Aldo Maria Valli. Una passeggiata fra pastori che sembrano francamente impazziti ma che – lo dico subito – ritengo non rappresentino la Chiesa Cattolica. Proverò a farvene una drastica sintesi.


Il primo caso è quello di un vescovo cattolico tedesco che ha accolto il suggerimento di un vescovo luterano di formare parrocchie miste “cattolico-luterane. L’idea “brillante” verrebbe dal fatto che molti tedeschi si sentirebbero semplicemente cristiani e sarebbero poco interessati alle differenze fra le due Chiese (i luterani, tra l’altro, celebrano matrimoni omosessuali e ordinano sacerdoti donne). Ma il vescovo cattolico è contento e si batte anche per l’abolizione del celibato per i sacerdoti.


In Inghilterra, un vescovo cattolico si spende molto per il movimento Lgbt (lesbiche, gay, bisex e trans) e celebra regolarmente “messe Lgbt” . Sul sito della Diocesi campeggia una Croce con i colori dell’arcobaleno e nel giugno scorso furono pubblicate le foto del locale gruppo Lgbt al gay pride di York. Gay pride di cui è assiduo frequentatore un sacerdote della Diocesi che postò in rete la foto di un albero di Natale realizzato con preservativi gonfiati. Che tenerezza!
A proposito di Natale, in Belgio quest’anno, per il terzo anno, alcune cattedrali cattoliche sono state trasformate in circhi per una serie di spettacoli di magia (magia in chiesa!).


A Malaga, in Spagna, un parroco in abiti liturgici si è messo a ballare il flamenco in chiesa mentre un coro femminile cantava e suonava campane. Don Josè ha spiegato che il nonno era gitano e che ballare dà un’immagine gioiosa del Vangelo e attira le persone in chiesa. A quando la distribuzione di birra e patatine fritte? Quelle sì che attirano. Del resto – commenta Aldo Maria Valle – “abbiamo già avuto un vescovo in bicicletta in cattedrale e un parroco in monopattino”.
E per concludere, non poteva mancare un cattivo esempio nella nostra Italia. Durante la Messa dell’Epifania, il vescovo di Pinerolo non ha fatto recitare il Credo.


Mons. Derio Olivero ha suggerito ai fedeli di recitarlo in silenzio perché – come ha riferito sempre Aldo Maria Valli nel suo blog – “qui ci sono anche non credenti”.
Domanda stupida di un “miscredente” (a questo punto…) come me : che cavolo ci facevano dei non credenti in una chiesa cattolica durante una Santa Messa? Turismo? E, secondo interrogativo: per quale stracavolo di motivo decine di credenti cattolici che prendono Messa dovrebbero tacere la preghiera fondamentale perché alcuni non credenti stanno facendo turismo in chiesa?


Non molti lo ricorderanno, ma negli anni Settanta Papa Montini, ora San Paolo VI, profetizzò (cito a memoria un discorso di Don Giussani ascoltato a Rimini, quindi non è testuale) che un giorno il “fumo di satana” sarebbe entrato nella Chiesa e si sarebbe fatto strada, nella Chiesa Cattolica, un pensiero non cattolico; ma che questo, comunque, non sarebbe mai stato il pensiero della Chiesa.


Se Paolo VI è stato fatto santo, possiamo credere alle sue parole e fidarci del “Christus vincit” finale. E driblando tra preti e vescovi fuori dalla grazia di Dio, teniamoci stretto qualcuno dei tantissimi saggi e santi sacerdoti in circolazione.
Ci serve un don Camillo guareschiano, rude, campagnolo, ma saldo nella fede e che sappia “parlare” con il Cristo.
Antonio Biella