Vietri (FI); Arrivo pagamenti tasse locali, tarantini vessati

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Tra giugno e luglio i contribuenti tarantini pagheranno le pesanti conseguenze della politica tributaria del comune di Taranto che nel mese di gennaio, con l’opposizione del sottoscritto, ha varato una vera e propria stangata nei confronti dei cittadini attraverso l’adozione delle aliquote della tassazione locale. Ora si inizieranno a pagare gli effetti di queste pesanti e discutibili scelte con la scadenza del termine per il pagamento della prima rata IMU fissato per il 16 giugno. Va ricordato infatti che il consiglio comunale ha applicato la massima aliquota prevista per legge ovvero l’1,06% a carico di quanti posseggono appartamenti che non risultano abitazione principale oppure a quanti hanno proprietà quali uffici, negozi, botteghe, laboratori per arti e mestieri, capannoni aree fabbricabili e terreni agricoli. Il salasso per i tarantini proseguirà con il pagamento della Tari per la quale il pagamento della prima rata è stata posticipata di un mese, al 16 luglio, in quanto l’amministrazione comunale non era pronta ad inviare ai contribuenti le cartelle con i modelli F24 precompilati. Con la Tari i cittadini dovranno coprire il prezzo del servizio e smaltimento rifiuti che è di sei milioni di euro in più rispetto ai costi che i tarantini avrebbero dovuto versare secondo quanto previsto dai costi del fabbisogno standard annunciati dal ministero. Tari che aumenta per diverse categorie commerciali. A questi tributi, già alle stelle, come se non bastasse, il comune di Taranto ha pensato bene di aggiungervi l’addizionale comunale all’Irpef, un tributo che i comuni potrebbero non far pagare e che invece il Comune di Taranto istituisce per tutti i redditi superiori ai 15 mila euro adottando addirittura l’aliquota massima consentita per legge ovvero lo 0,8% che consentirà all’amministrazione comunale di prelevare dalle tasche dei cittadini, solo per questo tributo, oltre 18 milioni di euro. La tassazione locale adottata dal comune di Taranto è pesantissima e insostenibile e non giustificabile a confronto della qualità e del livello dei servizi per i quali i cittadini, in un periodo come quello attuale di crisi economica, sono costretti a pagare in misura vessatoria.

Giampaolo Vietri – Consigliere Comunale di Taranto – Forza Italia