L’on. Lorenzo Cesa a Taranto

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente

L’on. Lorenzo Cesa a Taranto ha presentato nel pomeriggio di domenica la sua candidatura al Parlamento Europeo. L’incontro è stato promosso dal commissario cittadino UDC, Nicola Melucci e dalla Consigliera Regionale delle Pari Opportunità dell’UDC, Giovanna Cavallo. Presenti inoltre il segretario provinciale UDC, on. Giuseppe Tarantino ed il Presidente della Provincia, Giovanni Gugliotti. L’on. Cesa, parlamentare europeo uscente, a seguito di un accordo teso a fortificare il PPE, Partito Popolare Europeo, corre con il simbolo di Forza Italia per le regioni del meridione: Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Molise e Abruzzo. “Andare a votare il prossimo 26 maggio è quanto mai importante” ha sottolineato Cesa “l’Europa di oggi è un Europa incompiuta. Votare per un partito democratico assicura ai nostri figli altri cento anni di pace. La ‘governance’ europea va cambiata, deve camminare in modo più veloce. Alcuni continenti vogliono distruggere l’Europa facendoci tornare indietro di settant’anni e noi abbiamo il dovere di scongiurare tutto questo. Il Partito Popolare Europeo va difeso. Di fondamentale importanza le tante risorse che l’Europa mette a disposizione e  che oggi vengono sfruttate pochissimo. Le risorse disponibili fino al 2021 se non utilizzate andranno perse. Invito quindi tutti i sindaci ad intercettare tali fondi per la realizzazione di alcuni progetti che possono rivelarsi di fondamentale importanza per la vita dei cittadini. In Europa, ad esempio, abbiamo triplicato i fondi per l’Erasmus, destinati ai giovani, giovani che rappresentano il nostro futuro e per questo deve essere consentito loro di conoscere le realtà di altri Paesi della Comunità Europea, dove probabilmente un giorno potranno anche andare a lavorare. Mi auguro, con l’aiuto di tutti gli elettori, che questa formazione politica, rappresentata dal Partito Popolare Europeo, possa risultare vincente nella prossima tornata elettorale. Quando manca un partito di centro non c’è equilibrio, ecco, da qui la necessità di assicurare una certa stabilità democratica, non possiamo permettere che l’Italia venga sopraffatta, mangiata, da altri grandi Paesi che non fanno parte dell’Europa. Tutti insieme, i Paesi che ne fanno parte, rappresentano un unicum che può competere con le grandi potenze, da soli non si va da nessuna parte. E’ necessario dunque un partito popolare e non populista. Serietà, responsabilità e concretezza queste sono le basi su cui fondare il tragitto di un percorso roseo. La politica deve essere la soluzione ai problemi della gente, non deve crearne di nuovi. Il prossimo 26 maggio, innanzitutto bisogna andare a votare, perché in Europa ci siamo e ci dobbiamo rimanere rafforzandola. Votare facendo una scelta responsabile e seria utile all’Italia e all’Europea. Ai sindaci faccio un altro  invito quello di organizzare per gli studenti degli incontri mirati che spieghino e chiariscano l’importanza dell’Europa. Il Partito Popolare Europeo è un grande partito democratico, difendendo lo scudo crociato della Democrazia Cristiana difendiamo la nostra libertà. In questo momento tornare a dire che alcuni valori devono essere difesi è importante, come la famiglia, questo si può fare solo rafforzando il Partito Popolare Europeo”.