EDUCAZIONE A SCUOLA: IDEA RIVOLUZIONARIA?

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Non bisogna mai disperare. Secondo Elena Donazzan, assessore all’Istruzione della Regione Veneto, a scuola occorre cambiare registro e puntare sulle vecchie e care regole dell’educazione per combattere degrado, maleducazione e violenza. L’assessore ha ipotizzato di imporre agli studenti di andare a scuola vestiti decentemente, non come si va in discoteca o in spiaggia; o, magari, di ripristinare il vecchio grembiule o varare le uniformi scolastiche alla maniera anglo-americana. Oltre al decoro, grembiuli o uniforme impedirebbero le disuguaglianze tra chi veste griffato e chi gira con indumenti usati. Poi, secondo la Donazzan, occorrerebbe ripristinare il Lei ai docenti, nonchè l’uso di alzarsi in piedi quando entra un insegnante in classe. Infine, l’obbligo di denuncia contro i genitori violenti che anche solo minacciano gli insegnanti come sempre più spesso avviene. Un sogno? A volte si comincia a sognare ma poi si riesce a concretizzare i desideri.

 

O SONO SCEMO IO, O CI PRENDONO PER SCEMI

O sono scemo io…Sì, il dubbio è legittimo quando vediamo i soliti migranti sui soliti enormi gommoni. E’ proprio di questi ultimi che voglio parlarvi, astenendomi dal discettare sulla intera complessa problematica. Dunque, vediamo un po’. Prima riflessione: non esistono in altra parte del mondo e per altri usi quegli enormi gommoni stretti e lunghissimi, capaci  di contenere centinaia di persone. Quindi, si tratta di gommoni  costruiti appositamente per  le migrazioni nel Mediterraneo. E questo è già un indizio. Seconda riflessione: tutti questi gommoni hanno lo… “sgonfiamento incorporato”, nel senso che nel giro di poche ore si sgonfiano e gli occupanti o vengono salvati da altri natanti o annegano. E questo è un altro indizio sulle responsabilità dei trafficanti. Terza riflessione: secondo me (posso sbagliare) esiste nel mondo un’unica fabbrica di questi gommoni particolari. Possibile che nessuno l’abbia mai scoperta? Quarta: considerando che il cielo è pieno di satelliti spia capaci di “vedere” un solo uomo che cammina per strada, e che la terra pullula di agenti dei servizi segreti che tutto vedono, tutto sanno e tutto riferiscono, com’è che nessuno vede e conosce il trasporto, il gonfiaggio e la messa in mare di questi bestioni? Sarò scemo io, ma tutta questa storia mi puzza.

CHI DIFENDE LE NOSTRE ORECCHIE?

Non ho visto Celentano in versione cartoni animati: sono ugualmente vivo e godo di ottima salute se non fosse che mi è rimasto un fastidio all’udito…Ma non c’è nessuno delle tante associazioni  che a parole difendono i consumatori, che abbia denunciato Mediaset e Celentano per il fatto che ogni passaggio pubblicitario del programma (poi rivelatosi un mezzo flop) veniva trasmesso a un volume almeno il doppio delle normali trasmissioni? Ma un po’ di rispetto per i telespettatori non lo si dimostra mai?

BENEDETTO PASOLINI!

L’amico di Marginalmente, avv. Alberto Scardino, mi ha inviato  il brano di una lettera che Pierpaolo Pasolini scrisse ad Alberto Moravia nel 1973. Ancora una volta, Pasolini dimostrò capacità profetiche. “Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante  usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso. Spingere le masse a combattere un nemico inesistente mentre il consumismo moderno striscia, si insinua e logora la società già moribonda”. Capito? Questo scriveva il comunista (intelligente) Pasolini nel lontano 1973, quasi mezzo secolo fa. Quanto abissale distacco con le pretese antifasciste  – mezzo secolo dopo – di un piccolo piddino come Emanuele Fiano!

Antonio Biella