DI LENA- IL COMUNE DI PULSANO SONDA LA POSSIBILITA’ DI REALIZZARE LA TASSA DI SOGGIORNO.

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La tassa di soggiorno introdotta il 3 marzo scorso dal Governo dà ai comuni la facoltà di introiettare denaro dal turismo ponendo come unica condizione il limite di 5,00 € a notte. Dopo Roma la tassa di soggiorno è stata attivata anche a Firenze e Venezia con alcune polemiche. L’argomento è diventato oggetto di discussione anche a Pulsano da parte dell’amministrazione.
In proposito il consigliere di opposizione Angelo DI Lena ha espresso le seguenti considerazioni. “La tassa di soggiorno potrebbe portare vantaggi, ma anche tanti disagi al Paese in ambito turistico. Al di là della riscossione di denaro, quanto mai necessaria per il Comune le cui casse sono vuote, di contro i disagi di questa tassa sarebbero tanti anzitutto per gli albergatori. E’ indubbio che la tassa è un ottimo sistema di cassa in città d’arte grandi e ricche come Venezia il cui flusso è di 250.000 turisti al giorno, ma Pulsano non è così. Già quest’anno abbiamo sperimentato la crisi delle presenze sulla litoranea, senza pensare che la nostra offerta turistica non è nemmeno paragonabile a Roma e Venezia. La tassa rappresenterebbe, secondo me, quindi, un danno economico ad un turismo già indebolito e finirebbe per essere un forte disincentivo per i turisti stessi, specie per chi ha in programma soggiorni lunghi. Soggiornare in un hotel 3 stelle per una settimana significherà una spesa in più di 21 € a persona, in un 5 stelle 35 € a persona, somme che per molte famiglie non sono irrisorie. Del resto parlano i dati. A Firenze, l’imposizione della tassa di soggiorno (a partire da un 1 € a notte per gli hotel a 1 stella fino ai 5 € a notte per i 5 stelle) è stata fortemente contestata dagli albergatori, che hanno fatto ricorso al Tar contro la decisione del Sindaco .
Personalmente ritengo che l’amministrazione stia sbagliando e che questa idea “troppo sbrigativa” vada concordata con gli operatori del settore con chiarimenti su come saranno investiti i guadagni che frutterà.
Il rischio è che il comune voglia far pagare ai turisti il suo debito, uccidendolo del tutto.
Il turismo è una risorsa importante e credo sia giusto dare non solo pretendere da turisti ed albergatori per favorirne la crescita.
Meditate amministratori, meditate!”