Da Macron a Micron

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente

E’ strano come parecchi programmi interessanti in televisione vengano fatti in orari impossibili, o forse non è strano ! Fra questi sabato su RAI 2 alle 24.10 lo speciale sulla caduta di Macron , il Presidente Francese eletto miracolosamente circa un anno e mezzo fa, a guida della Francia . Uscito in meno da un anno dal cappello a cilindro di un mago, sconosciuto ai più , con il suo movimento” en marche” , il Liberismo Europeo, complici le banche ed il capitale, il Bilderberg, Soros ed amici , si associarono per contrastare la determinata avanzata di madame Marine Le Pen che rischiava , seriamente, di vincere le elezioni. Avanti nella prima tornata, fu sconfitta stranamente, molto stranamente al ballottaggio. Votarono in questo turno ,solo il 20% dei Francesi , fortemente delusi delle condizioni politiche ed economiche in cui versava la Francia , molto simili a quelle Italiane. Si sa , perchè avvenuto in altre elezioni, come la destra sta per avvicinarsi all’obbiettivo, appare una mano , oramai non tanto occulta che fa franare tutto il palco. La storia di Macron , per certi versi è molto simile a quella di Renzi ed anche, perdonatemi il raffronto, alla parabola velocemente discendente del nostro caro sindaco, Melucci. Tutti e tre , come detto prima , tirati fuori dal cappello a cilindro di un abile prestidigitatore, in un periodo di particolare sofferenza popolare, sconosciuti ai più, presto precipitati dalle stelle alle stalle, di cui uno , Renzi, da quello dei 5 stelle. Tutto questo e tanto altro ,come promesse in campagna elettorale,non mantenute, lo scollamento con il pensiero popolare e quindi il mancato coinvolgimento, il cambiamento epocale con l’avvento della globalizzazione , hanno provocato un aumento sino al 10% di caduta dell’occupazione e dei relativi salari. Si sa , è storia, quando il popolo ha fame la rivoluzione è dietro l’angolo, soprattutto in popoli che hanno dimostrato di sapersi mobilitare ed attuarla, come il Popolo Francese. Da noi questo doveva accadere circa 25 anni fa, ma si sa, noi siamo diversi dai nostri cugini ed incapaci di mobilitarci , o meglio , capaci di grande aggregazione, solo per assistere ai concerti di Vasco Rossi. Gilet jaunes, nati da errori “Macronscopici” come l’aver promulgato leggi economiche che alla fine hanno favorito i ricchi, diventati sempre più ricchi , l’essere distante e non saper interpretare i desideri di un popolo, l’aver dato spazio al popolo gender, tanto da intrattenere forse , si mormora insistentemente,una storia con una sua guardia del corpo a cui aver concesso svariati poteri e “argeant”. Innegabile che il movimento nato per contestare l’aumento della benzina e poi ingranditosi dal problema reale Presidenziale, sicuramente ha già un suo posto nei libri di storia, rinverdendo la rivoluzione Francese , anche se in modo meno cruento, al momento.Quando, come successo a Taranto, scusate l’infimo paragone, il potere lo si è preso con il 17% degli elettori, la caduta dovrebbe essere un tonfo ma così non sarà per il ventre molle tipico dei Tarentini, nonostante che i cittadini contrari a Melucci , abbiano raggiunto quasi il 99% di insoddisfazione con la città ricollocatasi al 107° posto nella classifica della vivibilità delle città Italiane. Il nostro governo giallo verde , nato con tante buone premesse soprattutto quelle di rimettere in cima la Politica sull’Economia e quindi combattere l’Europa non unita, ha perso la sua battaglia nel momento in cui, il Liberista Europeo Mattarella , in una vera e propria guerra politica ,non accettò Savona come Ministro all’Economia.. L’Europa ed i Liberisti tutti, sono avvisati. Se Micron perderà la guerra probabilmente l’Unione Europea, nata podalicamente, scomparirà o verrà molto ridimensionata in tutto. Permettetemi di gridare quindi…..Forza gilet jaunes e LIBERTE’, FRATERNITE’,LEGALITE’ !

Giuseppe Varlaro