LE NOSTRE IMPRESSIONI ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “LA VERITA’ SUL DISSESTO”

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Introduzione. L’ha confermato Mario Guadagnolo, l’hanno attestato i presenti: “La verità sul dissesto” (edito da Scorpione) è un libro che narra parte della nuova storia. Venerdì 23 novembre 2018, nel salone degli specchi di Palazzo di città, era come essere al museo delle cere o rivedere una partita della Juve di quando tornò in serie A perché l’avevano retrocessa in serie B, con ben 17 punti di penalizzazioni. Il buon Professore è interista e comprenderà meglio di noi cosa vogliamo dire…

Il fatto. Il bravo giornalista Walter Baldacconi, conduttore della serata, ha subito spiegato che il libro non è una sorta d’inchiesta giornalistica. Vuole solo attestare una verità, quella dei martoriati di allora, come tutti, pian piano, verranno descritti nel corso della serata, Michele Tucci e Rossana Di Bello compresi.

Mario Guadagnolo e Piero Massafra (l’editore) sono gli unici a parlare del libro (vorremmo vedere…). Gli altri, Adriana Poli Bortone in primis, curatrice della prefazione, difenderanno a spada tratta quella maggioranza di allora. Claudio Signorile, invece, da buon politico navigato, (è stato anche ministro), darà una descrizione precisa del momento politico di allora, poteri forti compresi. L’avv. Piero Relleva parla come avvocato ma non dispiace come politico quando cerca di spiegare la sua difesa di Rossana (complimenti alla Di Bello! E’ in piena forma…) e tira fuori dal cilindro più di qualche cavillo. Franco De Feis è stato pungente e ironico come sempre (qualcuno raccontò, a quell’epoca, che fosse stato lui l’artefice della sostituzione della targa alla statua dedicata a Lisea, in piazza Castello, con la dicitura rielaborata per ‘Cinzella’, prostituta-eroina del dopoguerra); infine, l’opposizione rappresentata da Gaetano Carrozzo che sarebbe dovuto essere un nemico ed invece è sembrato, per alcuni frangenti, appartenente al gruppo. Tutti parlavano ma, alla fine, la gente voleva sentire lei… e così è stato. Ecco Rossana Di Bello o più comunemente appellata, “La Di Bello”. La introduce Baldacconi ma non è uno scoop. Erano tutti in attesa della sua difesa invece ha, praticamente, rilasciato una dichiarazione. Ha raccontato di aver subito pressioni e, crediamo, da quello che ha fatto intendere fra le righe, minacce… Poi abbracci e baci. Persino a Tucci. Scusate se sottolineiamo questo particolare non da poco.

Conclusioni. Quanti sono stati sinceri venerdì sera? Ci riferiamo ai presenti, ovviamente.

Tutto è bene quel che finisce bene… per ora. Restiamo in attesa del colpo da maestro dichiarato dall’On. Dattis che potrebbe riaprire scenari impensabili o forse attesi.

Francesco Leggieri