SANITA’, PERRINI: BENE PNEUMOLOGIA, MA ORA AL MOSCATI NON CHIUDIAMO IL PRONTO SOCCORSO

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Il consigliere regionale di Direzione Italia/Noi con l’Italia, Renato Perrini,  nel pomeriggio ha incontrato a Taranto il presidente Emiliano, l’assessore Borraccino e il dg Asl, Rossi

 

Dieci posti di Pneumologia al Moscati di Taranto è il minimo che il Piano di Riordino Ospedaliero di Emiliano potesse prevedere per un territorio, come quello Tarantino, dove l’incidenza delle malattie respiratorie sulla popolazione sono più alte che in altre province pugliesi. Per questo mi auguro che a questi dieci posti, inaugurati questa mattina, si aggiungano presto gli altri dieci promessi.

Ma non basta. Il Moscati non può essere solo un ospedale oncologico. In attesa della nuova struttura ospedaliera, che vedrà la luce chissà quando, è necessario che il Moscati torni a essere pienamente operativo: fosse non altro per la posizione strategica che lo colloca al centro del territorio. Per questo, nel pomeriggio ho incontrato il presidente Emiliano, l’assessore allo Sviluppo Economico Borraccino, il direttore generale della Asl, Rossi, per fare il punto della situazione. A loro per l’ennesima volta ho spiegato che il Pronto soccorso al Moscati è indispensabile:  chiuderlo significherebbe privare il territorio di un servizio essenziale. Così come è indispensabile potenziare la Cardiologia con nuovi medici che siano presenti nella struttura h24

Emiliano, anche in qualità di assessore alla Sanità, mi è sembrato persino più disponibile rispetto ad altre volte e quindi ho la speranza che le istanze mie e del Comitato Paolo VI, con i quali condivido questa battaglia, possono essere messe al centro dell’attenzione di chi nel prendere le decisioni deve innanzitutto tenere a cuore gli interessi della gente.

 

Taranto, 5 novembre 2018