Taranto-i consiglieri di opposizione sull’assestamento di bilancio

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L’ulteriore bocciatura al comune di Taranto da parte del collegio dei revisori dei conti è un epilogo annunciato già durante l’approvazione del bilancio di previsione dove era palese che somme in entrata iscritti in bilancio non si sarebbero realizzate. Tale ipotesi, oggi realtà, era talmente evidente che anche i consiglieri di maggioranza avevano emendato il bilancio chiedendo la verifica istante per istante della riscossione delle entrate e intimando alla giunta e alla dirigenza di non utilizzare le somme assegnate nel bilancio se non all’effettivo realizzo delle entrate ad esse vincolate. Solo il sindaco in disapprovazione con tale atto di natura prudenziale da dietro le quinte, tacciando i revisori di scarsa professionalità, e facendo esporre sempre e solo i dirigenti rimaneva convinto che tutto sarebbe andato per il verso giusto. Oggi, invece, con l’assestamento di bilancio chiede di prendere atto che i 10 milioni di euro oggetto di rilievo da parte dei revisori non si realizzano e di bloccare le relative spese collegate fino al reperimento di ulteriori fonti di finanziamento che difficilmente potranno coprire l’enorme buco creato nel corso dell’esercizio finanziario in corso. Pertanto poiché nella commissione consiliare “Bilancio” abbiamo già analizzato il provvedimento con il dirigente proponente il quale ha potuto rispondere solo per gli aspetti tecnici di propria competenza e alla luce del parere negativo espresso che impone alla giunta di individuare un elenco di attività per le quali dovrà essere bloccata l’esecuzione abbiamo formalmente richiesto in commissione la presenza del sindaco. Sindaco che detiene ad interim la delega alla programmazione finanziaria ed ai tributi e pertanto politicamente responsabile; venga in commissione, è lui che dovrebbe rispondere per l’operato dell’ente dinnanzi a tanta superficialità e a elencarci le attività comunali che dovrebbero essere al momento sospese.

Giampaolo Vietri, Antonino Cannone, Battista Massimo, Fornaro Vincenzo, Stefania Baldassari, Francesco Nevoli, Marco Nilo