Treni storici e turismo di qualità, Perrini (Dit-NcI): a Lecce s’investe, mentre Taranto perde grandi occasioni

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lo scorso anno ho proposto al Presidente Michele Emiliano e all’assessore regionale Loredana Capone un interessante progetto con finalità turistiche. Si tratta della ristrutturazione del casello ferroviario all’altezza della frazione di San Simone, agro di Crispiano da associare al recupero di vecchie locomotive. La fermata si trova nei pressi di un Parco Naturalistico, dove si sono già sviluppati itinerari tra i boschi e percorsi didattici. Per quanto riguarda i treni storici avevo previsto sia il coinvolgimento del convoglio “Valle d’Itria Express”, parzialmente restaurato, che di una vaporiera del 1914 ex Fse, ancora oggi perfettamente funzionante. Il progetto coinvolgeva anche il Comune di Martina Franca. Purtroppo però non ne è stata colta la valenza da parte di questa Giunta regionale.

Nei giorni scorsi però ho letto che due rotabili storici delle Ferrovie del Sud Est, restaurati, sono partiti da Bari per il Museo Ferroviario di Lecce per costituire un’esposizione permanente. Le due locomotive saranno affidate alle cure di un’associazione. La prima cosa che ho pensato è che il territorio jonico ha perso una grande occasione. Un anno fa, la mia iniziativa, in chiave, ripeto, strettamente turistica, non ha suscitato l’interesse della politica, ed è un peccato perché progetti similari, nel leccese, sono accolti con favore.

Di quanto oggi rendo pubblico, perché stanco del fatto che il nostro territorio venga ignorato, ho deciso di informare il collega consigliere Donato Pentassuglia, attento, come me, all’ampio comprensorio della Valle d’Itria. Ho chiesto al collega di sostenere il mio progetto, questo con lo stesso obiettivo di sempre: unire le forze per una comunità che siamo chiamati a rappresentare e a difendere. Da settembre seguire questo progetto sarà una mia priorità.