Cus Jonico Taranto il bilancio di Roberto Conversano

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Il dirigente responsabile ai microfoni di Toni Cappuccio tra presente, passato e futuro: “Salvezza sofferta ma meritata. Con la Serie C Gold siamo pronti a fare una buona squadra”

 

Mentre sono ancora in corso i playoff del campionato di serie C Silver con le semifinali entrambe giunte a gara3 per la Pu.Ma. Trading Taranto è già tempo di bilanci e di programmazione del futuro. Dopo coach Caricasole tocca al dirigente responsabile Roberto Conversano, intervistato dalla voce del basket Toni Cappuccio, fare un excursus sulla stagione che è stata ovviamente partendo dalla gioia della salvezza conquistata al primo turno contro Manfredonia: “Anche stavolta ce l’abbiamo fatta, anche se con la solita sofferenza ma visto il buon risultato finale val bene anche quella! Ringraziamo il coach ed i ragazzi che, in gara3 a differenza di gara2 in casa loro,, non si sono distratti più di tanto. Giulio (Caricasole, ndr) è stata una scelta interna, faceva parte del nostro entourage visto che segue i ragazzi della Virtus, l’under 18 per la precisione e, di conseguenza, per il dopo Calore abbiamo scelto la continuità ambientale. La scelta ha dato il giusto risultato. Voglio, però, ringraziare Francesco Calore per ciò che ha potuto dare nonostante un organico in buona parte nuovo e nonostante i continui infortuni e cambiamenti che ne hanno condizionato il rendimento. Purtroppo siamo stati costretti a dividerci dopo lo sgambetto in casa col Santeramo. Una partita che non avremmo dovuto perdere, soprattutto nel modo com’è maturata”.

Comunque, è da annotare che con il cambio di coach è cambiata anche la chimica di squadra con qualcosa in più in quanto ad imprevedibilità e transizioni un po’ più veloci dalla difesa in attacco? “In effetti, prima eravamo un po’ troppo prevedibili e, quindi, agevolavamo gli avversari col risultato di perdere troppe gare che, invece, erano alla nostra portata. Tutto bene quel che finisce bene. Siamo usciti da un incubo. Inoltre coach Caricasole, da buon curatore Virtus, ha permesso a ragazzi, come il giovanissimo under 18 Mattei ed altri di mettersi in evidenza e ciò ci conforta per il futuro”.

Se mi permetti, su questo tema, vorrei sottolineare che gli under, invece, dovrebbero essere “buttati nella mischia”, più spesso, anche per far rifiatare i senior, per quanto è possibile. Servirebbe a testare la sua personalità e forza di carattere, oltre che la sua capacità tecnica, invece di “ammuffire” in panchina. Servirebbe, inoltre, di sprone e di spirito emulativo per i suoi coetanei. Non credi? “A dir la verità, sarebbe un po’ rischioso per un ragazzo di 17 anni! Però, come dici tu, forse sarebbe anche utile, per la loro crescita esponenziale, un impiego razionale e più impegnativo

Per la prossima stagione dovrebbe essere, sembra, serie C Gold, non più “Silver”? “Dovrebbe hai detto bene, infatti! E’ presto per dirlo ma vorremmo onorarla nel migliore dei modi. Il salto a ritroso dalla B alla C Silver ci ha danneggiato parecchio in termini di immagine, di budget economico e di attenzione da parte di sponsor, mass media ed anche nel contatto con giocatori di livello nazionale che, non trovando collocazione adeguata, sarebbero potuti venire da noi ma sapendo che in Puglia quest’anno c’era solo la “Silver” non l’hanno presa neanche in considerazione. Con la Gold dovrebbe essere diverso. Intanto ringraziamo chi, come il giovane Giovara, ha creduto in noi venendo a giocare a Taranto e autore di un buon finale di campionato. Potrebbe essere un buon esempio per indurre altri promettenti giovani a venire da noi, così come è già successo, anche nel recente passato di serie B”.

Toni Cappuccio