.Ma. Trading Taranto: intervista di Fernandez a Zona de Basquet

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Il giocatore spagnolo ha parlato con il sito connazionale della sua scelta di giocare nel Cus Jonico: “Esperienza che rifarei, da consigliare. Taranto bellissima. Buone cozze e panzerotti!”

 

Dopo la buona prova offerta a Monopoli, nella domenica dell’esordio in panchina del nuovo coach, Giulio Caricasole, la Pu.Ma. Trading Basket Taranto ha ripreso gli allenamenti in vista della prossima gara, sabato 10 marzo, in casa al Palafiom contro Ceglie (ingresso gratuito, palla a due alle 18). Sarà un altro scoglio duro da superare, ma la prova offerta da Fanelli e compagni contro la seconda forza del campionato fa ben sperare.

Tra quelli che coach Caricasole spera possano trascinare i rossoblu al ritorno al successo c’è anche Fernando Fernandez. L’ala spagnola ha rilasciato in questi giorni una lunga intervista al sito Zona de Basquet, ovviamente in lingua madre, spiegando i motivi che l’hanno portato a scegliere Taranto come tappa della sua carriera, delle bellezze della città e della sua stagione con la casacca del Cus Jonico. Ecco alcuni stralci dell’intervista.

 

Zona de Basquet – Come è stata la scelta di unirsi al Cus Jonico?

Fernando Fernández – Sorge grazie al mio procuratore (Peppe Foti, ndr). Dopo quattro anni negli Stati Uniti, e sei in Spagna, ero attratto dal viaggiare e fare nuove esperienze. L’Italia, e specialmente Taranto, sono una grande città con il mare, e hanno attirato la mia attenzione quando il Cus mi ha fatto l’offerta … Ed eccoci qui!

 

ZdB – Le tue statistiche non mentono: più di 18 punti medi a partita ed un “high” di 38. Possiamo dire che una sorta di “americano” per la squadra? Sei felice con questo ruolo?

FF – Sì, si può dire in un certo modo. Vieni qui senza sapere nulla di campionato o di squadra, e a poco a poco mi sono adattato a questo ruolo di capocannoniere in campionato, non mi era successo prima ma è un ruolo molto divertente anche.

 

ZdB – Con il passare delle stagioni, la tua crescita ti ha portato ad essere un “quattro” aperto.

FF – Con il ruolo che ho quest’anno sto migliorando in altri aspetti del gioco. Sto giocando più palla a terra. Ma sto ancora tirando sì, il fucile è ancora carico.

 

ZdB – Parlaci un po’della tua squadra, che stile di gioco è e qual è il suo obiettivo.

FF – Quest’anno è una squadra nuova e abbastanza giovane; In questo momento stiamo avendo qualche problema e hanno cambiato tre giocatori. L’obiettivo principale era quello di mantenere la categoria e si sta realizzando.

 

ZdB – Sei nella serie C Silver. Confrontandolo con quelli spagnoli, dove lo metteresti? Com’è il livello medio dei giocatori italiani? Gli stranieri nel campionato segnano molte differenze?

FF – Sì, fanno la differenza, specialmente in questo campionato. Il terzo campionato italiano può essere giocato solo da giocatori italiani, quindi la Serie C è una buona vetrina per i giocatori stranieri.

 

ZdB – Com’è la vita a Taranto? Felice di vivere nella città dei due mari, giusto?

FF – È una tranquilla città di 250.000 abitanti nel sud Italia. Buonissima le cozze e i panzerotti, e come ho detto prima, uno dei motivi per cui sono venuto qui è perché è una città costiera. In un primo momento, come da qualsiasi altra parte, ho dovuto adattarmi anche se ci sono cose simili rispetto alla Spagna, ma anche il loro accento italiano è difficile da capire, ma ora mi difendo bene. Tutto molto meglio!

 

ZdB – Immaginiamo che per quanto riguarda lo stile di vita (clima, cibo, persone …) non c’è molta differenza tra Italia e Spagna, giusto?

FF – Come a casa non proprio. È vero che il clima è quasi tropicale rispetto a Gijón, ma preferisco mille volte il cibo spagnolo all’italiano. Pizza o cacciucco? Pasta o fagioli?

 

ZdB – Incoraggeresti più giocatori a fare questo passo per provare un’esperienza all’estero?

FF – Certo che lo consiglierei. È una grande esperienza sia professionale che personale. Devi iniziare da zero in un paese senza conoscere nessuno e crescere. Come tutto il resto, ha le sue parti buone e le sue parti più difficili, ma è tutto si impara lungo la strada, giorno dopo giorno.

[…]

ZdB – Grazie mille per il tuo tempo, Fernando. Auguriamo a te a al Cus Jonico una buona stagione.

FF – Mille grazie a voi per tutto! Arrivederci!