Taranto annessa alla Basilica? La Provincia autorizza la raccolta delle firme

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Il presidente dell’associazionene “Taranto Città Futura” avv. Nicola Russo, ha presentato (ieri 24 gennaio,n.d.r.), nella salone della giunta della Provincia, il referendum per l’annessione della provincia di Taranto alla Basilicata.
Con il porto e l’aeroporto di Taranto, oggi praticamente in disarmo, la Basilicata diventerebbe la prima regione italiana più importante del mediterraneo. la Basilicata non ha un porto e non ha un aeroporto. L’aeroporto di Taranto ha una delle piste più lunghe d’Europa ed è chiuso ai voli passeggeri. per Matera Capitale della Cultura non sarebbe un vantaggio. ?
Questi i reali benefici secondo Nicola Russo:
– Porto e aeroporto di Taranto come uniche strutture di tale tipo in Basilicata, con Taranto esposta al centro del mediterraneo, e con conseguenti benefici commerciali e di trasporto turistico- Taranto, Potenza e Matera sedi per gli scambi culturali e commerciali con i paesi del mediterraneo

– Sviluppo economico, turistico e culturale del corridoio ionico-lucano e calabrese(anche nella parte orientale della provincia di Taranto) –

– Chiusura dell’area caldo dell’Ilva, con bramme prodotte dai proprietari indiani nel loro territorio e trasportate con le navi Ilva a Taranto-eliminazione cockerie e parchi minerali. bonifica dell’ex area caldo e riconversione di tale area con altre attività industriali non inquinanti e complementari, con l’impiego delle stesse maestranze lavorative dell’ex area a caldo-
– Zona Zes da implementare
– Riduzione del costo della benzina nel territorio della provincia di Taranto e rivisitazione progetto Tempa rossa.
– Taranto citta’ metropolitana, con tutti i benefici economici e finanziari per l’ intera Basilicata e per la città stessa-(Potenza e Matera non hanno i requisiti demografici per diventare città metropolitana)-
– Stazione di Taranto- snodo strategico per andare in Calabria o verso l’adriatico e nel salento, nonchè snodo strategico per portare i turisti provenienti- con il treno ad alta velocità o con aliscafi dal litorale lucano e dal nord della Calabria – dentro l’aeroporto di Grottaglie, dove potrà essere creato lo snodo ferroviario sulla rete che porta a Brindisi, nonchè il raddoppio ferroviario della stessa tratta Taranto –Grottaglie.
– Rivisitazione della tratta ferroviaria Taranto- Potenza-Salerno e dei collegamenti nel territorio ionico-lucano-calabrese
– Accademia navale della Basilicata, con sede a Taranto
– Creazione della super strada statale Taranto-Matera(come da grafico)
– A Taranto, con l’università della Basilicata, la facoltà di medicina, di ingegneria ambientale e la facoltà delle politiche agricole-(compresa miticoltura e pescicoltura o piscicoltura, che dir si voglia)
– Progetto grande Lucania, fino a ricomprendere il Cilento –
– Valorizzazione economico, commerciale , archeologico, turistico di tale territorio , con parte della Campania(Velia e Cuma) ovvero sino a dove arrivava la Magna Grecia.
– Progetto parco archeologico della Magna Grecia, come da disegno di legge-
– a Taranto, il tribunale regionale delle acque pubbliche-
La provincia di Taranto ha dato l’autorizzazione al via della raccolta delle firme per promuovere il referendum consultivo. La raccolta partirà il 10 febbraio-
Qualora quest’obiettivo fosse raggiunto deve essere convalidato dalla Corte di Cassazione, il voto richiede un quorum del 30% e il referendum sarebbe solo consultivo. Le scelte spetterebbero comunque agli amministratori. Se dovesse vincere il sì, partirebbero i passaggi istituzionali. Sarebbero comunque necessari due referendum, da svolgersi uno in Puglia e uno in Basilicata, con la partecipazione richiesta di oltre la metà degli aventi diritto, perché anche la Basilicata dovrà esprimere gradimento all’ingresso dei tarantini.
Il quesito per il momento dovrebbe recitare: “Volete che il territorio della provincia di Taranto sia separato dalla regione Puglia per entrare a far parte della regione Basilicata?”.
Saranno ora costituiti i comitati per la raccolta firme. Il motivo della proposta: Taranto è trascurata dalla Regione.

Gianfranco Maffucci

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